Cosa ti manca della tua Sicilia? ” U scrusciu du mari.” Addio Maestro Camilleri

Maestro, oggi la tua voce unica ci ha lasciati, sei stato una luce per questa nostra terra cosi maltrattata, con i tuoi romanzi e con la vicinanza al tuo pubblico e ai tuoi lettori a cui eri molto riconoscente, sei stato capace di suscitare sentimenti di affetto ad una moltitudine di persone che oggi piangono la persona meravigliosa che sei stato.

Non solo un grande scrittore ma un narratore d’eccezzione. Resterà a noi che ti abbiamo amato, la bellezza dei tuoi racconti, la dolcezza con cui descrivevi i tuoi paesaggi e i risvolti della vita mettendoci sempre quel po di pessimismo che bastava e quello spirito critico del nostro Paese. Tutto questo ha fatto di te un uomo libero perchè ti sei messo sempre in gioco in difesa dei diritti e della giustizia.
Hai raccontato la tua Sicilia con amore, ci hai fatto conoscere la nostra cultura e l’umanità dei siciliani. Ci hai sempre parlato di una Sicilia senza tempo, sei stato il simbolo dell’Italia intera e come te nessuno mai ha saputo descriverci ” u scrusciu du mari”

Per tutto quello che hai scritto con immensa generosità e che hai fatto con passione e intelligenza nella tua lunga vita in cui ci hai dato l’onore di apprezzarti e amarti, noi tutti, ti ringraziamo per essere stato un vero siciliano, generoso e dal cuore grande.

– “Non ho paura di niente, nemmeno della morte, con essa ci rispettiamo. Nella vita c’è anche la morte e accoglierla è un atto dovuto e saggezza.
Non ho rimpianti, ho avuto una vita fortunata, ho fatto quello che volevo, sono felice di aver VISSUTO. Il ricordo più bello? Il giorno in cui mi sono sposato.
Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ” cunto” passare tra il mio pubblico con la coppola in mano.”
( Andrea Camilleri)

Ciao maestro, fai buon viaggio.

Graziella Tomarchio.