lunedì, Marzo 4, 2024
Google search engine
HomePoliticaElezioni amministrative. Botta e risposta tra i candidati sindaco Stefano Alì e...

Elezioni amministrative. Botta e risposta tra i candidati sindaco Stefano Alì e Michele Di Re

ACIREALE – Il clima si riscalda in questa campagna elettorale per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Acireale. I candidati Alì e Di Re si scambiano le prime “stilettate” . Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Stefano Alì con una nota attacca il candidato Di Re in riferimento alla composizione delle liste “tutti i gusti e tutte le colorazioni pur di continuare a tentare la scalata del Palazzo di Città”. Qualche giorno prima il candidato sindaco Di Re, in riferimento ad una nota di Alì, tra l’altro, aveva affermato:  “un linguaggio che non sta bene a chi pretende di rappresentare il nuovo”.

Vediamo i passaggi delle note dei due candidati sindaco.

Stefano Alì (candidato sindaco M5S):  “Diciamo semplicemente e senza retorica che chi, tra gli elettori acesi, desidera votare il sistema dei partiti si accomodi pure, tra le liste del candidato sindaco Michele Di Re non manca la scelta. Si va dalla destra di Fratelli d’Italia fino ad una lista che fa riferimento all’on. Sammartino del PD, dall’immancabile Forza Italia di Basilio Catanoso ad alcuni consiglieri comunali di Cambiamo Acireale dell’on. Nicola D’Agostino. Insomma tutti i gusti e tutte le colorazioni pur di continuare a tentare la scalata del Palazzo di Città. Una cordata quella di Di Re che vede tra le sue fila consiglieri comunali uscenti, pezzi di destra, pezzi del PD, pezzi di Cambiamo Acireale e tanto altro ancora. Insomma qualcosa che ricorda l’armata Brancaleone, una coalizione fatta per raccogliere consensi ma che difficilmente, in caso di vittoria, potrà governare. Una formula che abbiamo visto durante i quattro anni di amministrazione Barbagallo dove i consiglieri andavano da una parte all’altra e i mal di pancia era talmente forti da bloccare ogni possibile iniziativa. Noi siamo in campo per governare Acireale insieme a tanti acesi liberi da vincoli e condizionamenti e che rappresentano la grande maggioranza dei nostri, troppo pazienti, concittadini”.

Ed ancora il 23 aprile il candidato sindaco Alì scriveva: “Da sindaco di Acireale potrò avere il supporto di un senatore, un deputato nazionale e due deputati regionali. A chi si rivolgeranno Michele Di Re o Nino Nicotra? Con chi faranno lobbing per la città”.

Subito dopo non  si è fatta attendere la risposta del candidato sindaco Di Re.

Michele Di Re (candidato sindaco): “Ho letto con un sentimento misto di sorpresa e preoccupazione una dichiarazione di uno dei miei avversari alla carica di Sindaco. In pratica si fa scudo (così capirete anche di chi parlo) del futuro supporto di un deputato regionale, due deputati, un senatore, forse anche del Gran Mogol delle Giovani Marmotte e di Capitan America.  Una specie di gara adolescenziale a chi ha gli amici più potenti, nella migliore delle ipotesi; poi, però, si chiede “con chi farà “lobbing” Michele Di Re semmai fosse eletto Sindaco. “Lobbing”? Potenti? Non ci siamo proprio, caro candidato: non sta bene questo linguaggio in bocca a chi pretenderebbe di rappresentare il “nuovo”. Michele Di Re farà “lobbing” con gli Acesi, con i commercianti, con gli artigiani, con i giovani studenti e i disoccupati, con gli imprenditori, con i privati che vorranno investire sul rilancio di questa Città. Michele Di Re amministrerà con la diligenza del buon padre di famiglia. I “potenti” e le “lobby” le lascio volentieri a chi impara in fretta il “mestiere” della politica. E poi mi sorge un dubbio: quindi i rappresentanti istituzionali di una determinata forza politica lavorerebbero per la Città solo con un Sindaco “amico”? Non mi pare un gran senso delle Istituzioni…”

(red)

RELATED ARTICLES
- Advertisment -
Google search engine

Most Popular

Recent Comments