Estate all’insegna del mare sporco. Santo Primavera: “L’Alcantara è diventata una bomba inquinante”.

Un’estate all’insegna del mare sporco specialmente nella costa Jonica. Il report di Legambiente e un reportage de La Repubblica hanno mostrato come nella costa Jonica la grande e splendida risorsa del mare spesso è stata trovata sporca e, quindi, poco attrattiva e per i residenti che per i visitatori. Abbiamo sentito l’avv. Santo Primavera che è il promotore del Comitato civico “Mare dell’Etna”.

Avv. Santo Primvera secondo il suo osservatorio ci faccia un resoconto di questa estate appena trascorso in riferimento alla qualità della nostra costa e del mare.

Avv. Santo Primavera: “L’inquinamento che si riversa sulla foce dell’Alcantara e che arriva per le correnti marine fino ad Acireale dovrebbe indurre tutti i sindaci della zona a promuovere azioni eclatanti a tutela della salute del mare e dei cittadini. Il rischio è che passata l’estate e quindi l’attenzione dei cittadini per il mare, tutto venga dimenticato, perché cala l’interesse. Una zona ricca storicamente e paesaggisticamente, mi riferisco al fiume Alcantara e alla costa ionico etnea che va da Giardini Naxos ad Acireale, includendo Calatabiano, Fiumefreddo, Mascali, Riposto, sta diventando a causa dell’incuria di molti comuni e privati che si affacciano sul fiume, una zona marinara “grigia”. Purtroppo, l’Alcantara è diventata una bomba inquinante perché di fatto canale naturale di scarichi su cui l’attenzione dovrebbe essere alta. Le cause ulteriori di inquinamento sarebbero inoltre gli scarichi fognari abusivi nella zona mascalese di Sant’Anna; mancata bonifica e controllo dei torrenti; disfunzioni dei depuratori di Giardini, Gaggi, Calatabiano; acque reflue non trattate di aree dedicate ad agricoltura intensiva e florovivaistica, nonché scarichi illegali di alcune aziende di lavorazione industriale. Mentre i comuni del messinese richiamati dalla regione cercano di uscire dall’empasse della burocrazia e recuperare il tempo perduto, i cittadini dei comuni della fascia ionico-etnea piangono i mali della “bomba inquinante”.

Cosa bisogna fare per porre rimedio alla situazione da lei descritta?

Avv. Santo Primavera: “I sindaci dei comuni di Acireale, Giarre, Riposto, Mascali, Fiumefreddo, Calatabiano, non dovrebbero aspettare un minuto in più per fare insieme “cartello ambientale” chiedendo un intervento autorevole ai Prefetti di Catania e Messina, affinché si agisca con poteri straordinari. Il nostro mare dell’Etna e il suo ecosistema complessivo come anche la flora e fauna marina sono ormai a rischio. Come è possibile progettare un sistema di offerta turistica nei comuni ionico-etnei in tali condizioni di scempio ambientale? La commissione bicamerale sulle ecomafie ha svolto diverse audizioni sulla situazione della fascia ionica. Chiedo che anche il Governo regionale intervenga autorevolmente”.

Goletta verde ha fatto rilievi in riferimento alla costa jonica assai precise, non crede?

Avv. Santo Primavera: “Mi spiace che le poche associazioni ambientaliste presenti sul territorio preferiscano parlare in modo francescano della natura piuttosto che agire a tutela del territorio nei confronti dei sindaci sia del messinese che della zona ionica quali massime autorità sanitarie”.