I Fantasmi delle Terme di Acireale – Ep. I

Da alcuni giorni un comunicato della Regione Sicilia, incollato e condiviso sulla stampa locale e sui social, ha riacceso l’attenzione sulle Terme di Acireale, così come ci hanno abituato a fare negli ultimi 10 anni.

Il comunicato è il seguente : ” La Regione  cederà in comodato d’uso gratuito alcuni locali del Parco di Santa Venera al Cerisvi, il Centro di ricerca per lo sviluppo e l’innovazione, allo scopo di realizzare un progetto pilota di efficientamento energetico. L’accordo, che viene siglato attraverso le Terme di Acireale, coinvolge anche altri tre partner – le imprese Area scs, Smart hub srl ed Europrosvi – ed ha avuto il via libera questa mattina dall’assemblea dei soci delle Terme acesi, già poste in liquidazione. “Valorizziamo ulteriormente, grazie a questo accordo – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – un sito come quello di Santa Venera che da oggi diventa un polo di ricerca e di sperimentazione dei più avanzati sistemi di risparmio energetico. Ma, soprattutto, ciò consentirà finalmente la riapertura al pubblico del parco e la sua restituzione a tutta la cittadinanza. Rimane aperto il tema della gestione delle Terme: a breve, risolti gli ultimi annosi problemi burocratici, pubblicheremo il bando per l’affidamento e la riapertura della storica struttura termale”.

Leggere i comunicati sulle Terme di Acireale è sempre un esercizio di sano ottimismo e da una decina d’anni ogni tre mesi ce n’è uno che ci ricorda che ci siamo quasi, l’onorevole ha sbloccato la situazione, l’Assessore ha firmato, a breve l’inaugurazione e via di seguito, in un susseguirsi di stati emozionali che imporrebbero un nuovo logo :” Terme di Acireale, Evocate tutto l’anno.”

Torniamo all’efficientamento di cui il comunicato anticipa il lancio di un “progetto pilota” ed andiamo indietro al 2015 in cui un raggruppamento d’imprese coordinati da un partner tecnico denominato EEB, promuove un progetto di efficientamento energetico  finanziato dalla Comunità Europea attraverso il Por 2007/2013 linea 4.1.1.1 per un importo di € 4.891.161,44  identificati con CUP G35C13001210007  .

Tali lavori avrebbero riguardato il miglioramento sismico di alcune strutture e l’impiantistica del parco delle Terme,  ed in particolare la manutenzione di un fabbricato denominato “EX CEFOP” posto in prossimità dell’ingresso di via delle Terme 47, i lavori iniziano a fine 2015 e si concludono alcuni mesi dopo, e dai documenti ufficiali dei registri di Opencoesione, sito che raggruppa tutti gli interventi pubblici finanziati con fondi comunitari, risulterebbero conclusi

A chi scrive non è chiaro se il comunicato si riferisce a nuovi interventi pilota oppure a qualcos’altro, di sicuro questo intervento di efficientamento al parco delle Terme esiste ed è possibile osservare su Google map l’impianto fotovoltaico presente sul tetto dell’edificio Ex Cefop, impianto che, probabilmente, non avrà alimentato alcunché essendo le terme chiuse dal 2012.

Gli altri lavori previsti sarebbero consistiti in un adeguamento sismico dell’edificio cafe del parco, con la posa di isolatori sismici ed il rifacimento dell’impianto elettrico con elementi a basso consumo, personalmente mi occupo di lavori pubblici da una ventina d’anni ed ho una discreta idea di cosa si possa realizzare con circa 4.000.000€, ma girando per il parco ho avuto una percezione, del tutto personale ovviamente, che tali lavori fossero alquanto “ben distribuiti” nel complesso edilizio.

Il progetto è curato dall’istituto di ricerca Cerisvi di Catania.

http://www.cerisvi.it/index.php?page=eeb&language=en

Il progetto veniva corredato da un interessante video di simulazione architettonica che è possibile visionare qui sotto.

http://www.cerisvi.it/video/eeb.mp4

Non saprei se tutto questo centri con il progetto pilota del comunicato che tutti i politici e gli estimatori delle Terme si sono affrettati a condividere, probabilmente si tratta di altro e questo progetto forse non è mai esistito, frutto di un sogno di una notte di mezza estate dopo essere caduto su una radice di artemisia mentre passeggiavo alle Terme .

Ah dimenticavo, poi fu pubblicato una bando per l’affitto a privati della palazzina ristrutturata con fondi pubblici ma qualcosa andò storto, magari ne parliamo nella prossima puntata.

Fabio D’Agata