I femminicidi in Italia, una strage senza fine.

Uomini che uccidono le donne, strage senza fine, nel 2021 in Italia un femminicidio ogni 5 giorni
Un vera e propria pandemia globale che non si ferma e che continua incessante quasi quotidianamente. Tantissime le donne uccise dall’inizio dell’anno: Victoria Osagie, Roberta Siragusa, Teodora Casasanta, Sonia Di Maggio, Piera Napoli, Luljeta Heshta, Lidia Peschechera, Clara Ceccarelli, Deborah Saltori, Rossella Placati, uccise senza nessuna pietà.

Un bollettino di morte diventato inaccettabile, drammatico che si porta dietro violenze psicologiche e fisiche che lascia un vuoto agghiacciante e senza fine ai figli e familiari che rimangono a dover scontare su questa terra, l’ergastolo del dolore per tutta la loro vita.

Le ultime due vittime di questi giorni, Deborah Sartori, la cui furia omicida del marito (da cui si stava separando) l’ha ammazzata con un colpo d’accetta al collo. E anche per l’ omicidio di Rosella Placati, trovata morta con il cranio fracassato, è stato fermato il compagno.

Una strage infinita molte delle volte queste, sono morti annunciate e a nulla valgono le denunce delle vittime, a nulla valgono i numeri che raccontano di donne morte quasi ogni giorno.

Il femminicidio è un crimine orribile perchè perpetuato all’interno di legami familiari che trova terreno fertile in una cultura maschilista, dove esiste solo la discriminazione e la negazione del rispetto. Donne uccise da fidanzati, mariti, compagni, che prima ancora di ucciderle le hanno violentate psicologicamente, le hanno terrorizzate, ricattate e umiliate. Donne, che prima di essere uccise, continuano a vivere le loro paure e il loro dolore in una società che dà loro poche tutele dal punto di vista giuridico.

“Insopportabile il silenzio sul susseguirsi di femminicidi in Italia, commenta la presidente dell’Associazione Non Una di Meno. L’ultima uccisa a accettate dall’ex marito allontanato da casa per maltrattamenti. Ora basta. Le nostre vite contano!”.

Vogliamo rispetto perchè le nostre vite sono importanti e se “certi uomini” ci vogliono vittime è perchè hanno paura della nostra libertà, della nostra indipendenza e paura di perdere il loro dominio su di noi.

La violenza contro le donne non deve passare sotto il silenzio di tutti. Non è più possibile che le donne vengano massacrate ogni giorno e senza pietà da pseudo uomini, vigliacchi e assassini.

Graziella Tomarchio