Ospedale di Acireale, l’assessorato regionale ha firmato l’autorizzazione alla richiesta prodotta dall’ASP di Catania. L’on. D’Agostino: “Adesso occorre ritornare alla normalità”.

ACIREALE – L’ospedale di Acireale trasformato in covid, con il migliorare dell’andamento della curva dei contagi si appresta a ritornare alla normalità e a rivedere la riapertura di alcuni reparti.

Ha affermato l’on. Nicola D’Agostino:  “Inizia così il percorso di riapertura dell’ospedale con il reparto di chirurgia, per la precisione una “piastra chirurgica” mista, per far si che dal pronto soccorso si possa essere ricoverati e, se necessario, utilizzare la sala operatoria che verrà, appunto, sbloccata. Sarà reso di nuovo funzionale al 100% il reparto di gastroenterologia e, credo, che inizierà anche un percorso per la riapertura di ostetricia, ginecologia e quindi anche il punto nascite”.

Previsto anche l’arrivo di un finanziamento di circa diciassette milioni di euro che porteranno l’ospedale acese ad un livello ancora migliore. D’Agostino: “Molte cose sono state fatte e, quindi, con lavori già completati. Nel biennio vi sono risorse per diciasette milioni, così come abbiamo promesso, per il pronto soccorso, per la cardiologia, per riattrezzare la radiologia con la nuova tac”.

Da quando l’ospedale di Acireale, all’inizio della seconda ondata della pandemia, è stato trasformato in covid molti hanno criticato aspramente l’on. D’Agostino che sin dal primo momento ha considerato giusta ed opportuna la scelta della trasformazione.

On. Nicola D’Agostino: “Sono stato davvero dispiaciuto per gli attacchi subiti quando l’ospedale di Acireale venne convertito in covid ma quando si è nelle vesti di deputato regionale membro della commissione Sanità bisogna assumersi le responsabilità delle scelte. Troppo facile andare a fare sceneggiate populiste e qualunquiste che molti sindaci hanno voluto fare protestando contro un ospedale che doveva curare i malati covid della provincia di Catania. L’ospedale di Acireale ha fatto bene in termini di cura e colgo l’occasione per ringraziare tutti i medici che hanno curato come pochissime altre realtà ospedaliere della Sicilia i malati che sono stati ricoverati ad Acireale. Abbiamo fatto una scelta che andava fatta e l’abbiamo fatta molto bene, l’ospedale di Acireale è stato scelto come ospedale covid proprio per la professionalità degli operatori e la risposta è stata certamente all’altezza della situazione”.

Si ritorna alla normalità. “Si, lo faremo gradualmente perché ovviamente ci sono stati dei disagi, lo faremo con le risorse che già sono state messe a disposizione, lo faremo perché l’ospedale di Acireale ha dimostrato di sapere stare in trincea e adesso deve essere risarcito. Io credo chiedo ai concittadini di fidarsi, il nostro ospedale esiste perché in questi anni c’è chi se ne è occupato e si ha l’intenzione di valorizzarlo perché l’ospedale è patrimonio di tutti. Sarebbe preferibile – conclude l’on. D’Agostino – che molti incompetenti anche in veste istituzionale, a volte, la smettessero di dire cose a sproposito perché questo non serve a nessuno; non serve alla Sanità, non serve alla gente che non ha bisogno di essere portata fuori strada e non serve neanche alla crescita civile, culturale e politica di questa comunità”.

(mAd)