Aci GreenWay – In Attesa del Nuovo Gestore, il Comune non Apre il Tracciato .

Mentre in Sicilia si inaugurano nuove ciclabili, che coniugano la mobilita sostenibile con l’alto valore aggiunto del paesaggio, elemento che in Sicilia per fortuna non manca quasi mai, ad Acireale si resta ancora in attesa di poter fruire liberamente dell’unica ciclabile extra urbana.

Aci green way è un progetto che parte da lontano, da quando la precedente amministrazione decise di acquistare il tracciato ferroviario realizzato dalle Ferrovie dello Stato nel 1850 e dismesso negli anni 70. Il tracciato, bellissimo, attraversa la riserva da nord a sud, su un percorso immerso nella vegetazione della timpa ed intervallato da lunghe gallerie scavate nelle lave della Timpa.

Il percorso, già pagato dallo Stato nella sua prima realizzazione d’infrastruttura ferroviaria, è stato “riacquistato” dal Comune di Acireale per 272.000€ da una società del gruppo RFI, nonostante molti altri tracciati dismessi vengano concessi in comodato gratuito alle amministrazioni pubbliche per farne delle ciclovie o per integrarli nella propria rete di mobilità sostenibile.

Dopo averlo acquistato con tanto di rogito notarile, il comune, sempre durante la precedente amministrazione, decide d’investire circa un milione di euro per la sua riconversione a tracciato ciclabile, il finanziamento viene poi ridimensionato a circa 600.000€ e mandato in gara sotto forma di stralcio del progetto originario, sotto la guida dell’Arch. Greco, e completato dopo una lunga e travagliata procedura alla fine dello scorso anno, ma mai aperto.

Il Comune di Acireale, consapevole della propria difficoltà a gestire anche una semplice aiuola, decide di affidare la gestione del tracciato ai privati e pubblica il 27/11/2020 un bando per intercettare un potenziale affidatario, che nonostante il milione di euro speso tra acquisto e lavori, diventerà per cinque anni il vero “proprietario” dell’opera.

Per farne cosa?

E’ veramente difficile trovare esempi di gestione privata di un percorso ciclabile, si gestiscono parchi, edifici pubblici, palazzetti e palestre, ma provare a generare profitto da un’infrastruttura viaria priva di pedaggio è veramente difficile, il bando prevede importanti oneri per la manutenzione del tracciato, la sua custodia e l’apertura limitata al fine settimana, caso unico per una pista ciclabile degradata a parco lineare con apertura da un solo lato.

Al bando del comune di Acireale, che scade il 28/12/2020, partecipa una sola ditta, la Wishing Sicily di Catania, che presenta un’offerta il 28/12/2020, il tour operator catanese, si impegna tra l’altro a fornire la

  • presenza di personale parlante inglese in grado di fornire informazioni turistiche ad ampio raggio ed anche materiale informativo in formato cartaceo (dalle indicazioni sui luoghi da visitare ai servizi di ristorazione e di alloggio) attivo negli stessi orari di apertura al pubblico de! sito;
  • noleggio di biciclette (ru1che elettriche e/o a pedalata assistita) ed altri mezzi ecocompatibili;
  • noleggio biciclette e tricicli per bambini;
  • visite guidate anche in lingua straniera svolte da personale qualificato (guide ed accompagnatori turistici muniti di regolare licenza ed iscritti all’albo regionale);
  • visite didattiche per scolaresche di ogni ordine e grado svolte da personale qualificato (docenti e pedagoghi) con possibilita di svolgere attivita laboratoriali;
  • baby parking con possibilita di svolgere attivita laboratoriali;
  • pet sitting;
  • pet terapy;
  • consultazione e vendita di materiale editoriale;
  • vendita di souvenir e gadget;
  • creazione area pie nic e parco giochi per bambini;
  • allestimento di un chiosco per la vendita di bevande e merende;
  • allestimento bagni chimici differenziati uomo/donna/disabili qualora se ne presenti la necessita.

Il futuro gestore, qualora firmasse il contratto s’impegnerebbe inoltre alla:

Pulizia quotidiana
Cura e manutenzione degli spazi;
Manutenzione del verde e scerbatura periodica;
Manutenzione ordinaria delle strutture esistenti nella stessa;
Pagamento delle eventuali utenze relative all’attività del chiosco o delle strutture adibite ad uffici o alla vendita al dettaglio e, acqua, luce;
Sottoscrizione di idonea polizza di assicurazione di responsabilità civile;
Apertura e chiusura dell’area dal venerdì alla domenica: dal l ottobre al 31 marzo per minimo 5 ore dal l aprile al 30 settembre per minimo 8 ore;
Organizzazione di eventi culturali, artistici e ricreativi, previa espressa autorizzazione da parte dell’amministrazione comunale
Rispetto delle normative edilizie, sicurezza degli impianti, sicurezza del luogo di lavoro, nonchè di ogni altra disposizione prevista dalle leggi e dai Regolamenti in materia.

Quello che appare, almeno a chi scrive, difficilmente comprensibile è la possibilità che le attività turistiche che il nuovo gestore propone, le avrebbe potute realizzare anche senza partecipare al bando e quindi senza alcun onere.

Infatti, qualunque società di guide, tour operator o associazione, potrebbe accedere al tracciato liberamente e senza alcun biglietto, non esiste infatti alcun vincolo di esclusività sull’accompagnamento di eventuali gruppi, pertanto se una domenica al cancello si presentasse un pullman di turisti che hanno acquistato un’escursione da un tour operator diverso, il nostro gestore si limiterebbe ad aprirgli il cancello e fornire gratuitamente la propria assistenza per un gruppo che paga altri.

Nel frattempo che il comune decida sul da farsi, tanti cittadini, in bici ed a piedi, continuano a saltare un cancello, così come fatto nei 40 anni precedenti, ma con circa 800.000€ di fondi pubblici spesi sul percorso.

Fabio D’Agata