Il collettivo “Sicilia Niura” ha fatto scrusciu ad Acireale con la prima rassegna letteraria “Oltrenero” live. Un grande successo, per la gioia del numeroso pubblico presente.

La città di Acireale, nel suo incantevole scenario barocco, ha accolto la prima edizione di “Oltrenero”, prima rassegna letteraria noir, organizzata dal collettivo “Sicilia niura”.
Tanti gli autori di caratura nazionale che hanno partecipato alla serata, madrina dell’evento è stata la giornalista ed esperta del genere “Noir” Cristina Marra, accompagnata dal nostro noto scrittore acese Rosario Russo.
Primo esperimento live dopo i tantissimi appuntamenti culturali online dovuti al periodo che stiamo vivendo. Gli autori che hanno partecipato sono stati: Gaudenzio Schillaci, che ha presentato il suo nuovo libro “Frasi sporche da insegnare ai pappagallini” (Alter Erebus press & label); e poi ancora tre autori importanti che hanno impreziosito la serata con i loro ultimi lavori letterari: dalla Sardegna, Eleonora Carta con il suo libro “Piani inclinati” (Edizione Piemme); da Siracusa, Elvira Siringo con il suo ultimo lavoro “L’ultima erede di Shakespeare” ( Edizioni Piemme); e ancora lo scrittore Luciano Modica con “Aspetta Mezzanotte” ( Edizioni Marsilio).

Sono intervenuti inoltre alla serata lo scrittore e giornalista Seba Ambra, Rosario Russo, Gaudenzio Schillaci, che insieme ad Alberto Minnella, hanno dato vita al collettivo Sicilia Niura. Collettivo nato da un legame di amicizia tra i quattro scrittori noir con l’intenzione di dare una svolta alla letteratura di genere e di contraddistinguersi dalle regole che guidano l’editoria siciliana e nazionale. L’idea dei quattro scrittori è quella di far conoscere autori del “noir” siciliani che ambientano i loro scritti in Sicilia, affinchè attraverso la letteratura si possano promuovere non solo le loro potenzialità e il loro talento ma soprattutto la nostra terra.

Nella città di Aci e Galatea, “Oltrenero” live è stato accolto con tanto entusiasmo e calore dal tantissimo pubblico presente, un forte abbraccio lungo quasi quanto tutti i mesi che hanno visto la cultura lontana dal suo pubblico. Una serata magica nata da una sete culturale che in questo periodo è stata tanto evocata e desiderata ed ora è arrivato il tempo di farla ripartire.

Ad arricchire la serata il nostro danzastorie di Sicilia, maestro Alosha che ha rappresentato attraverso la sua letteratura danzata “Gli amanti immortali” un racconto di Rosario Russo, ispirato al mito di “Aci e Galatea”. Il maestro Alosha ci racconta, ci parla e si esprime attraverso il linguaggio dei movimenti. Danzando ci racconta di se stesso, della sua città, ci racconta la vita. Ed è così che il suo corpo diventa uno strumento per comunicare, per parlare, per denunciare un disagio o un fatto, per trasmettere un’emozione o un sentimento. Un corpo in movimento è capace di dire tanto più delle parole inducendoci a riflettere e a capire il culto per la bellezza.

Graziella Tomarchio