Il neoassessore Raciti si presenta al consiglio comunale. Nessuna visione politica e troppo burocratese

ACIREALE – Il settimo assessore, Giovanni Raciti, si presenta in consiglio comunale con uno “speech” che certamente non possiamo inquadrare in nessun schema politico; un intervento, quello del neo assessore, che sa tanto di burocratese e che completa il disegno post ideologico della giunta Alì.

L’inizio dello speech di Raciti sembra proprio essere alieno da ogni realtà politica che almeno per mezzo secolo ha relegato la città come fanalino di coda per vivibilità e per sviluppo economico. Afferma Raciti riferendosi all’aula consiliare “… in questo luogo, potremmo dire sacro, dove maturano scelte importanti per la città…” ed ancora “… ci sono scelte che sono destinate ad incidere negli anni sulla storia della città…”. E poi continuando: “… questa città merita la nostra attenzione e il nostro impegno” un’affermazione ovvia ed anche banale, poi Raciti afferma che la città “ha una lunghissima tradizione che noi non possiamo sporcare in nessuno modo…”. Non è chiaro comprendere davvero a quale tradizione si riferisce il neoassessore e non è comprensibile anche considerando il fatto che il partito e l’area politica da dove proviene Raciti è sempre stata all’opposizione politica tranne che per una breve parentesi durante l’amministrazione Pennisi. Ma, come detto prima, sono tempi liquidi a mai si era vista una giunta amministrativa così priva da ogni riferimento politico e farcita da tecnici veri e presunti.

In ogni caso sempre nell’enfasi del primo giorno di scuola Raciti insiste nel descrivere Acireale come qualcosa che forse è solo nei suoi sogni. Afferma: “Acireale è una città meravigliosa… dobbiamo darci una visione, capire che tutte le scelte che noi facciamo devono essere orientate ad un obiettivo condiviso…”. Comprendiamo bene il richiamo alla condivisione che il neoassessore riprende in un altro passaggio. “…ho dedicato tutte le notti ad analizzare alcuni temi e penso che ci sia molto da fare e sarebbe bello che fosse fatto in maniera condivisa”.

Raciti sa che deve spingere sulla condivisione visto che l’amministrazione Alì non ha la maggioranza consiliare anche se a turno anche l’opposizione vota e sostiene la giunta amministrativa per il timore di dover tutti tornare a casa e, tanti di loro, di non essere rieletti.

Ancora un passaggio del discorso di Raciti: “… oggi noi dobbiamo trovare… qualcosa che ci unisca e che dia soprattutto risposte economiche alla città…”. Ed è proprio su questo punto che aspettiamo di analizzare quali saranno le mosse dell’amministrazione Alì al fine di ridare impulso nella fragile microeconomia al panino take away che oggi offre la città.

Infine. Afferma Raciti rivolto all’aula: “Siete un bel consiglio fatto da persone giovani e competenti, sono sicuro che troveremo il modo di collaborare e di portare avanti questa città nell’interesse anche delle future generazioni”. Molti osservatori, egregio assessore Raciti, si sono ormai convinti di essere di fronte alla peggiore stagione politica cittadina e con un consiglio comunale più attento a rimanere al suo posto che a segnare chiaramente i confini tra maggioranza e opposizione.

(mAd)