COVID, il sindaco Alì afferma “la scuola” è “un luogo estremamente sicuro”.

ACIREALE – L’affermazione decisa, anzi “ribadita” del sindaco di Acireale si fonda su un dato da lui stesso comunicato. Eccolo. 36 i ragazzi in età scolare positivi (compresi istituti superiori) su una popolazione in età scolastica di 7.609 individui..”. Il sindaco poi sicuro afferma: “ribadisco quindi come la scuola sia un luogo estremamente sicuro”.

Queste affermazioni, immagino, sono tratte dai dati ricevuti dai tamponi rapidi eseguiti a Capomulini sulla popolazione scolastica di media superiore e inferiore. In questo campione ci sono studenti, genitori, insegnanti e ata così come chiarito più volte dalle comunicazioni istituzionali. Andiamo adesso a vedere i dati che sono stati trasmessi dall’Ente pubblico attraverso il proprio ufficio stampa. Scuole superiori eseguiti 3.122 tamponi rapidi, positivi 147, scuole medie inferiori eseguiti 2.168 tamponi rapidi, 121 soggetti sono stati ritrovati positivi (a questo dato mancano i numeri relativi ad oggi (16 nov. 2020).

Il sindaco riferisce (è questo il motivo che produce la sua affermazione che la scuola è il luogo estremamente sicuro” di 36 ragazzi (leggasi studenti) trovati positivi, nei dati ricevuti leggiamo che, nei due week end di test, al momento i positivi sono 268. In questo numero comprendiamo studenti, genitori, docenti e ata. Ovvero tutti che partecipano alla vita scolastica o direttamente (studenti, docenti ed ata) che indirettamente (genitori). Quindi il numero dei positivi che è stato in contatto con l’ambiente scolastico non è di 36 ma di 268! Però, per il sindaco Alì, la scuola “è l’ambiente destramente più sicuro”.

Qualche giorno fa ho riportato i numeri che “frequentano” la scuola italiana. 8.900.000 studenti, 894.000 insegnanti e qualche centinaio di migliaia tra personale amministrativo e ata. Possiamo affermare che nella scuola italiana partecipano alla sua dinamica non meno di dieci milioni di persone. 10 milioni di persone, che con un stima a ribasso, hanno contatti con almeno altre due persone, portando quindi il numero in trenta milioni di persone coinvolte (direttamente e indirettamente) nella vita scolastica.

Una sola citazione. Negli Istituti scolastici al 10 ottobre, risultavano positivi 5.793 studenti, 1.020 insegnanti, 283 soggetti appartenenti al personale non docente. (Prot. Civile nazionale) ed ancora Vittorio Nicoletta, dottorando all’Université Laval in Quebec, e Lorenzo Ruffino, studente di Economia a Torino, hanno raccolto i dati di positività riferiti al mondo della scuola. Afferma Ruffino: “nei primi giorni dovevamo verificare tra le 20 e le 30 scuole, ma siamo arrivati anche a 120”. Il 9 ottobre 2020 i contagi a scuola hanno coinvolto oltre 1.500 istituti, il 77,8% dei casi i positivi sono gli studenti. Le scuole superiori sono le più colpite (32,4%), seguite dalla Primaria (21,3%), dall’Infanzia (16%) e dalla secondaria di primo grado (14,8%).

“La scuola è il luogo estremamente sicuro”. Forse, ma i numeri dicono altro.

(mAd)