Il sindaco minimizza ma Pirrone lascia sbattendo la porta. “Un tradimento morale nei confronti degli elettori”.

ACIREALE Le dimissioni del vicesindaco Salvatore Pirrone hanno anticipato di poco la scelta del sindaco Alì di dimetterlo. Capita spesso che quando si sente odore di epurazione la scelta più evidente è quella di anticiparle e fare le valigie prima di essere messo alla porta. Questo è un dato politico inconfutabile, un dato politico che i diretti interessati non hanno chiarito. Nessun chiarimento politico di fatto arriva dal sindaco Stefano Alì che con un comunicato stringatissimo ha affermato “Questa mattina l’ing. Salvatore Pirrone ha presentato, per motivi personali, le proprie dimissioni da assessore lasciando gli incarichi ricoperti fino ad oggi. Ringrazio Salvatore Pirrone per il lavoro svolto e per l’impegno dimostrato in questi mesi; si è dovuto confrontare con deleghe complesse e con situazioni difficili che comportavano scelte importanti”.

Ovviamente le dimissioni del vicesindaco non sono addebitabili a “motivi personali” ma, al contrario, lo stesso Pirrone in una nota pubblicata nei social media ha inteso, tra le tante cose, precisare che l’evidente stima del sindaco nei confronti di elementi della passata amministrazione e la sua grande bontà d’animo, a mio parere, offuscano la sua visione politica d’insieme e limitano il netto distacco dal passato. Non è questa la politica che avevo immaginato in campagna elettorale. Mi appare un tradimento morale verso gli elettori…”

Senza giri di parola l’ex vicesindaco va giù duro quando parla di “tradimento morale verso gli elettori”.  Appare chiarissimo che i motivi personali indicati dal sindaco per giustificare le dimissioni del suo vice appaiono del tutto infondate e scritte in uno stantio politichese che non giova certamente alla trasparenza. Ai cittadini acesi interessa conoscere le reali motivazioni delle dimissioni di Pirrone e non ci si può accontentare della stringata e inutile nota stampa inoltrata dal sindaco Alì.

L’ex vicesindaco Salvatore Pirrone nella sua nota chiarisce esattamente quale è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso non per giungere alle dimissioni ma per la chiara conflittualità con sindaco e con l’assessore Carmelo Grasso. Scrive Pirrone: “La rottura definitiva si è concretizzata quando con l’atto di indirizzo n° 44 del 5 luglio che ovviamente non porta la mia firma, trasformato in emendamento al bilancio, fondi vincolati dalla legge per lavori di sicurezza, sui quali contavo per migliorare alcuni servizi essenziali, sono stati indirizzati a favore della fermata Cappuccini, opera importante che spero si concretizzi, ma che non può essere realizzata a scapito della sicurezza civica, e che a queste condizioni mi appare come una azione egocentrica”.

Le dimissioni di un membro della squadra di governo sono sempre un fatto politico e mai un fatto personale, e, mai come in questo caso, sono intrisi di politica e di critica alle modalità amministrative del sindaco Alì. Ovviamente sono le motivazioni di un assessore che si è dimesso ma che stava per essere “licenziato” dal primo cittadino.

Alle dichiarazioni di Pirrone ha fatto seguito la nota dei consiglieri di minoranza che sottolineano la gravità delle dichiarazioni “del Vice Sindaco dimissionario quando fa riferimento a “dubbi morali e atmosfera da Prima Repubblica intrecciata di accordi a porte chiuse” aggiunti alla “scelta di non tacere fatti che ritengo poco chiari” e di “una importante attività che partirà a breve, non compatibile con la presenza di alcune tipologie di personalità e che perciò esercita forti pressioni su un sindaco” come forza di opposizione riteniamo indispensabile che il Sindaco a 5 Stelle risponda prontamente…”. Il documento di richiesta di chiarimenti è a firma dei consiglieri comunali Giuseppe Ferlito, Francesco D’Ambra, Michele Di Re, Alessandro Coco, Luciano Scalia, Orazio Fazzio.

Infine sulla questione interviene l’ex assessore all’ambiente Francesco Fichera che, di fatto, si pone e pone le stesse domande che sono nei pensieri di tutti gli addetti ai lavori. In una nota l’avvocato Fichera scrive: “…quello che il Sindaco ha voluto fare apparire all’opinione pubblica come un fatto solo personale dell’assessore dimissionario, è invece figlio di una grave frattura politica all’interno della compagine di maggioranza con gravi effetti anche nell’amministrazione quotidiana degli uffici comunali e della città”. Sempre nella nota di Fichera riemerge la necessità di fare chiarezza intorno ad un passaggio indicato dal vicesindaco dimissionario “che “a breve partiranno in città”, di accordi “a porte chiuse” e dipinga il sindaco Alì come sottoposto a “forti pressioni” e “già stanco”.

Le separazioni sono sempre dolorose e segnate da momenti e dichiarazioni che nella sfera privata si risolvono a porte chiuse ma quando ci si ritrova ad amministrare una città difficile come Acireale allora ogni chiarimento non solo è utile ma necessario, giusto e indispensabile.

(mAd) #fancity