Impatto dell’inquinamento sui beni architettonici. Acireale come sta conducendo questa battaglia a protezione della bellezza?

ACIREALE – Alzare lo sguardo verso l’alto spesso può riservare delle sorprese a chi distrattamente cammina per strada senza mai guardare in alto. Alzare la testa significa anche portare alla propria vista e quindi alla coscienza lo stato di degrado in cui versano numeroso beni architettonici della città.

La mancanza di manutenzione, il traffico veicolare impazzito e caotico, l’assoluta assenza di un piano per il recupero e la riqualificazione di numerosi beni culturali e architettonici portano Acireale ad essere una città annerita da anni di inquinamento e da anni di incuria e degrado.

Secondo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) “l’inquinamento atmosferico e i fattori climatici contribuiscono sinergicamente ad accelerare i naturali processi di deterioramento dei materiali che costituiscono le opere d’arte”. I fenomeni di erosione ed annerimento di beni “lapidei” sono chiaramente riscontrabili in tante chiese presenti nel nostro territorio, in numerosi Palazzi storici fino sulla facciata di Palazzo di Città. Il colore che prende il sopravvento è il nero e l’erosione è chiaramente visibile in numerose beni culturali lapidei.

Possiamo affermare che la protezione dei beni culturali e architettonici dovrebbe essere priorità per una città che intende offrire ai visitatori la bellezza ed esporre la corretta conservazione delle testimonianze artistiche e storiche del territorio. Secondo tutti gli studi che hanno analizzato in tutta Italia la questione le soluzioni per proteggere i beni culturali e archiettoniche sono conosciute. Ridurre drasticamente l’inquinamento prodotto dalle autovetture, aumentare le zone verdi (gli alberi in città possono ” possano abbattere del 13% il PM10) e un’attenta analisi dei manufatti ed interventi di pulizia degli stessi.

E’ inutile ricordare che l’inquinamento nella cintura urbana è argomento attuale che ha un impatto importante sulla salute pubblica, sull’ambiente, sull’economia e, come sinteticamente descritto, sui beni culturali e architettonici. Acireale come sta conducendo questa battaglia a protezione della bellezza e della salute?

(mAd)