Incontro con la scrittrice acese Pina Spinella che ci presenta il suo ultimo romanzo ” Il Mito di Aci e Galatea”

Continua il nostro viaggio nei parchi letterari siciliani e in particolare oggi abbiamo il piacere, io e Laura di farvi conoscere un’altra autrice acese : Pina Spinella.

Questo viaggio iniziato con il giovane scrittore Rosario Russo, poi ancora con lo scrittore Davide Pappalardo e con un’esordiente Ornella La Pinta, oggi continua con una autrice delicata, che ha tratto la sua ispirazione letteraria dopo essere stata colpita da una grave malattia che l’ha tenuta in coma per 38 giorni.

Pina Spinella è stata un’ insegnante di scuola per 20 anni. Amata e stimata da tutti, soprattutto dai suoi alunni, che la ricordano sempre con affetto. Dopo la malattia ha dovuto lasciare il lavoro, ha dovuto ricostruirsi una vita e ricominciare tutto daccapo, ricominciare a parlare, camminare, respirare, in pratica ricominciare a vivere.Dopo tanta riabilitazione, forza e coraggio, Pina pian piano riprende in mano la sua vita e decide di utilizzare la scrittura per raccontare la sua triste esperienza, anche come terapia, per riesaminare quello che le era successo e per far conoscere a tutti quello che ha vissuto nei 38 giorni di coma, ovvero le sue senzazioni, le sue emozioni, le sue paure, il suo scivolare ogni giorno nel buio e i suoi meravigliosi ritorni alla vita.
Nasce così il suo primo libro, ” Il ritorno”, edito da Edizioni Carthago, che ha ricevuto molti premi e una menzione d’onore al Buk festival di Modena.

Oggi invece vogliamo far conoscere ai liberi navigatori, il nuovo lavoro di Pina Spinella : “Il mito di Aci e Galatea”, libro che nasce dall’amore dell’autrice per i bambini e per la sua città Acireale.Da sempre affascinata da questo mito, pensa così di farlo conoscere soprattutto ai bambini.Pina vorrebbe che, come lei, i bambini amassero questa storia nata nell’antichità, perchè è qualcosa che ci appartiene e che è dentro di noi da sempre.Si rammarica Pina, del fatto che la nostra città non sia mai riuscita fino ad ora a sfruttare come trend la storia di Aci e Galatea, che è conosciuta in tutto il mondo e che nulla ha da togliere ad altri miti di altre città italiane.Sarebbe stato utile attirare ancora più turisti, facendo conoscere il mito rappresentando attraverso varie forme, e sarebbe stato efficace anche come spunto e occasione di lavoro per quei giovani che vorrebbero realizzarsi nella propria città.

– Pina, oltre all’amore verso i bambini come nasce in te l’idea di scrivere di Aci e Galatea?

” Perchè ho amato sempre questo mito e me lo sentivo raccontare sin da piccola. Prima di scriverne un racconto, mi sono documentata, ho studiato, ho fatto ricerche partendo dalle metamorfosi e poi l’ho un po’ ricostruito a modo mio.”

– È vero che l’hai tenuto per un anno dentro un cassetto senza volerlo pubblicare?

“Si! Perchè volevo per questo libro delle belle immagini. Sono anche volontaria in una bibliteca e lì molti ragazzini mi chiedono dei libri illustrati e purtroppo per la loro età ne abbiamo pochi e non posso mai accontentarli, così mi sono messa alla ricerca di qualcuno che potesse realizzare il mio desiderio e finalmente ho conosciuto una ragazza, Adriana Rossi, in arte “Dria”, una ceramista, alla quale ho affidato il mio libro. Leggendolo si è ispirata e ha realizzato queste bellissime immagini che rispecchiano i personaggi, i luoghi e la storia. Sono immagini molto colorate in cui predomina l’azzurro del mare e rappresentano alla perfezione la Sicilia.Ho voluto dare un taglio che si rivolge anche ai bambini sia per i colori delle immagini e sia per come ho impostato la storia, presentando anche genitori di Aci e Galatea, per far vivere una storia più vicina a loro e non come una cosa lontana nel tempo.Riscontro con piacere che questa scelta è molto gradita dai bambini e anche gli adulti.”

– Hai avuto modo di presentarlo ad Acireale?

” La mia prima presentazione è avvenuta nella mia scuola a S. Giovanni Bosco, la seconda presso il palazzo di Città di Acireale e un’atra molto bella e suggestiva ad Aci Trezza, proprio di fronte ai Faraglioni, anche perchè in quell’occasione due attrici, presenti grazie alla signora Rita Foti, direttrice della Casa Museo del Nespolo, hanno rappresentato, recitando, stralci del mio libro.”

– Pina, ci sono altre presentazioni in programma?

” Si, la più imminente sarà proprio il 4 agosto, all’aperto, nel cortile adiacente alla chiesa di Guardia.I relatori saranno Marcello Proietto, un mio ex alunno delle elementari che in questo percorso mi ha sempre seguita e sostenuta, e Antonella Di Maggio, figlia del prof.re Riccardo di Maggio, che ha inoltre gentilmente donato più di 2000 preziosi volumi appartenuti al padre per una biblioteca che verrà inaugurata ad ottobre sempre a Guardia, arricchendola generosamente.Saranno presenti anche la giornalista Gabriella Puleo e Padre Carmelo Raspa, che mi supportano in questa bellissima esperienza.”

– Pina, stai nuovamente scrivendo? Quando il tuo prossimo lavoro?

“Ho pronto un nuovo romanzo che è la storia di una giovane insegnante di Acireale che per lavoro si trasferisce in Toscana, dove troverà l’amore ma si troverà anche coinvolta in un femminicidio.È un romanzo che sto mandando anche fuori Sicilia, partecipando a vari concorsi letterari.Magari ne parleremo più avanti”.

– Per concludere, quale messaggio vuoi dare ai tuoi lettori con i tuoi libri?

“Mi accontento, senza alcuna presunzione, di continuare sempre a raccontare i buoni sentimenti e far entrare il lettore nel mio mondo interiore, che è ricco di fantasia e gioia.A volte può risultare utile per chi legge immedesimarsi, per riflettere e per emozionarsi.”

Graziella Tomarchio
Laura Magliocco