La corsa ai vaccini ci “regala” la ristrutturazione del Palatupparello

ACIREALE – Sarà per grandezza e capacità di somministrazione di dosi del vaccino anticovid il secondo in Sicilia, previste fino a mille vaccinazioni al giorno. La Protezione civile regionale recupera il Palatupparello e finché sarà necessario resterà destinato per le vaccinazioni ma passata la tempesta pandemica rimarrà alla Città di Acireale ed ai cittadini con funzioni di struttura polivalente che negli anni passati ha visto diversi artisti esibirsi attirando numerosi fans da tutta l’isola. Ecco cosa riferisce il capo della protezione civile regionale Cocina a La Sicilia: “Una struttura quella del Palasport tra le più grandi e che fa parte del nuovo piano Abbiamo colto l’occasione per recuperare questa struttura, lasciata all’incuria e, con molto piacere la restituiamo alla città di Acireale perché ne possa fare un uso migliore, intanto come sede dei vaccini, augurandomi che gli acesi colgano quest’opportunità per vaccinarsi.”

Mentre la pista ciclabile Aci Greenway continua ad essere inaccessibile, mentre il teatro Maugeri rimane ancora chiuso, mentre si aspetta di vedere la villa Belvedere recuperata in tutte le sue parti, oggi possiamo registrare l’opportunità che viene offerta dal piano vaccinale siciliano. Il Palatupparello recuperato a tempo di record e da lunedì sarà già disponibile ad ospitare tutti quelli che, secondo il piano vaccinale, avranno diritto a ricevere la dose del siero anticovid. Un hub importante che libera quello allestito in via Martinez che per la sua ubicazione aveva prodotto numerosi problemi legati alla già difficile viabilità urbana.

La Sicilia resta ancora in zona arancione ma sembra proprio che la curva dei contagi stia raggiungendo un tale decremento da poter pensare realisticamente di transitare presto in quella gialla. Quella zona, cioè, che permetterebbe di riaprire alcune attività e di allargare le libertà individuale dei cittadini siciliani. Ovviamente come ormai affermano tutti le norme da rispettare saranno stringenti ed importanti ed insieme alle stesse sarà necessario, anche ad Acireale, prevedere ed organizzare un servizio di controllo che possa non solo permetterci di rimanere nella zona gialla ma di rivedere ripartire quelle attività commerciali e culturali che da troppo tempo ormai sono in attesa di una boccata di ossigeno.

(mAd)