La scomparsa di Santo Di Mauro e l’opportunità di fare del bene

La scomparsa di Santo ci lascia tutti sgomenti. Non ce lo aspettavamo. Io sono tra quelli che lo ha conosciuto di meno rispetto ad altri, non ho avuto la possibilità di trascorrere una serata insieme a lui e non eravamo amici di vecchia data. Ci incontravamo ogni tanto ed il suo impegno civico, i social, e la disabilità sono stati i temi su cui ci siamo confrontati di più. E c’era rispetto reciproco.

Mi piacevano i suoi post notturni così pieni di ironia, così brevi da sembrarmi sempre più adatti a twitter che a facebook. Ma lui aveva questo dono dalla sua: la capacità di essere pungente ed incisivo in poche righe, in poche parole.

Stamattina lo abbiamo salutato in Piazza Duomo e ad ognuno di noi sono passati per la testa ed il cuore tante emozioni, tanti interrogativi.

A me ne rimane uno molto presente: come farà la sua consorte con le sue tre figlie? Voglio dirlo, da qui. Mi auguro che qualcuno possa dare una mano, offrendo l’aiuto concreto di una possibilità lavorativa, che garantisca dignità di vita senza assistenzialismo ai familiari. Santo è stato un buono con tutti noi. Forse è proprio il momento di dimostrare di essere altrettanto capaci, di dare un aiuto concreto, che farà bene ai destinatari. Ma ne farà almeno altrettanto a chi potrà intervenire.

Ciao Santo che la terra ti sia lieve

Nello