L’Associazione “CREOSS” ieri a Catania in Piazza Università, per dare supporto alle figure socio sanitarie O.S.S. e al sindacato Fials, in una protesta pacifica contro le politiche sanitarie e il precariato.

Nata da poco a Catania l’Associazione “Creoss” che si rivolge alla figura sanitaria e nasce con quattro sedi in Sicilia: Catania, Palermo, Messina e Siracusa.

In questo ultimo anno alla luce della pandemia da Covid19, la figura dell’operatore socio sanitario è stata di vitale importanza diventando un valore aggiunto come figura di supporto all’infermiere. Nasce dunque, l’Associazione Creoss a Catania come supporto agli operatori nel settore sanitario per dare dei servizi concreti a tutte le figure sanitarie come l ‘O.S.S. Il presidente della neonata associazione Giuseppe D’Angelo, spiega come sia stata importante in questo periodo di pandemia questa figura: ” “Tanti sono stati assunti a tempo determinato e oggi con la nascita di CREOSS, ci saranno a disposizione per queste figure tantissimi servizi gratuiti tra cui: corsi di aggiornamento e convenzioni oltre che a dare forza e supporto a questa figura professionale che è l’O.S.S. Inoltre, è stato realizzato un manuale O.S.S che può essere utile per tutte queste figure professionali sia in fase di qualunque tipo di concorso e può servire per gli studi di chi sta frequentando un corso di O.S.S.”

Il vice presidente dell’associazione CREOSS, l’avv. Salvatore Faraci, spiega come sia stato importante investire sulla formazione di queste figure O.S.S: “la formazione è il binario giusto per poter avere la possibilità di un collegamento lavorativo professionale ed immediato. Bisogna investire se stessi nella formazione perchè è un continuo percorso sempre in aggiornamento e tutto viene sempre basato sul sacrificio che comportail fatto di volersi mettere sempre in gioco per riuscire sempre ad individuare e capire quali sono le sfide che la società odierna richiede.”

A tal proposito, ieri a Catania in Piazza Università, una protesta con la presenza del sindacato Fials, per denunciare le condizioni di lavoro degli operatori sanitari. La Fials di Catania è scesa in piazza per protestare «contro le politiche sanitarie che continuano a mettere a rischio l’assistenza ai pazienti e rendono estremamente difficoltoso il lavoro degli operatori sanitari, come infermieri, operatori sociosanitari, tecnici, tecnici della prevenzione.
Il segretario provinciale Agata Consoli in una nota ricorda che “siamo stanchi del precariato, di vedere i lavoratori trattati come usa e getta, protestiamo contro la carenza di personale e per il mancato rinnovo contrattuale”. La Fials Catania, spiega come: “tutti gli operatori impegnati in questo anno e mezzo tra vaccini e tamponi ad oggi non hanno ricevuto un centesimo. Si gioca a ping pong con continui rimpalli, l’assessorato dice che sono finiti i fondi, le aziende ignorano quanto questi operatori hanno fatto fino a questo momento”.

Anche il segretario della Cisl Fp etnea Danilo Sotile si dice amareggiato da questa situazione: ” Auspichiamo dunque che i direttori generali dell’ASP e delle Aziende sanitarie della provincia catanese recepiscano le esigenze dei lavoratori, garantendo la continuità e il diritto al lavoro di chi ha prestato servizio nell’ambito dell’emergenza pandemia, includendo nei futuri bandi di concorso per la selezione di personale i punteggi aggiuntivi previsti dalla legge di stabilità. Ma è necessario anche un processo per stabilizzare ogni rapporto di lavoro, garantendo il rinnovo dei contratti in scadenza e, sul lungo periodo, lavorando a una modifica delle normative vigenti.”

Graziella Tomarchio