L’inversione del Senso di Via Galatea e del Senso in Genere.

Nelle ultime settimane il tema della chiusura di piazza Duomo al traffico, subordinata all’approvazione del PGTU da parte della Regione (in realtà si tratta di non assoggettabilità a VAS, il Pgtu lo approva il Consiglio Comunale), ha tenuto banco nelle discussioni di piazza e nei bar, i pochi ancora aperti.

L’Assessore Grasso in numerose interviste ha più volte rimarcato che l’approvazione del PGTU è propedeutica a qualunque pianificazione della pedonalizzazione urbana e che tra le previsioni di piano è prevista l’inversione del senso di marcia sulla via Galatea ed il senso unico su viale Regina margherita.

Tali affermazioni sono state ripetute e sostenute in molteplici occasioni, al punto che mercoledì prossimo è stato organizzato un incontro con i commercianti di zona per spiegare le probabili innovazioni nella viabilità urbana.

A me non è chiaro perchè l’Assessore dedica gli incontri pubblici ai soli commercianti, concedendo l’unico momento di confronto ai cittadini nel corso dell’evento #PiazzaDuomolibera, ma non importa, probabilmente per vivere e partecipare questa città occorre dotarsi di un negozio.

Oggi, nel consueto dominicale con cui il Sindaco allieta le nostre domeniche infondendo un senso di ottimismo e di positività e la cui lettura andrebbe vietata ai residenti ai piani superiori al primo, il primo cittadino smentisce categoricamente il suo Assessore alla Mobilità sostenibile ed alla rigenerazione urbana ( è scritto così, io non c’entro)

Infatti da Stefano versetto V ultimo capoverso, leggiamo :

Molti mi hanno chiesto per l’inversione di Via Galatea, si era sparsa questa notizia . Non è previsto nulla, non se ne è neanche discusso. Era solo un’analisi dei tecnici che hanno redatto il PGTU e che è presente all’interno, ma non è ne una direttiva ne una linea guida. L’ipotesi potrà essere attuata solo nel momento in cui la 114 diventasse strada di carattere comunale e quindi, unica, alternativa in direzione sud nord.

Per un appassionato di letteratura come me, il versetto non poteva andare trascurato, il Sindaco si premura a smentire qualunque ipotesi d’inversione e precisa che non c’è alcuna direttiva ma solo un’analisi.

Probabilmente non è a conoscenza che il Pgtu non è vincolante per l’Amministrazione e pertanto potrebbe non tenere conto di nulla di quello che sta scritto sul piano, come pare stia già facendo, attendendo che tra poco più di un anno il piano scada per legge e quindi creando un ulteriore alibi per non applicarlo.

Non si tratta solo di un’analisi ma di un’indicazione precisa e scientificamente comprovata, un pò come faceva Stefano Alì con la sua telecamera conta macchine installata nel balcone di casa sua in via Galatea .

La smentita del Sindaco al suo Assessore appare quasi come una delegittimazione di quanto dallo stesso sostenuto, probabilmente siamo di fronte ad un ennesimo “sguardo d’amore che offusca la vista” e la conclusione mi sembra all’altezza della più alta poesia futurista.

…” L’ipotesi potrà essere attuata solo nel momento in cui la 114 diventasse strada di carattere comunale e quindi, unica, alternativa in direzione sud nord.

Quindi finchè l’Anas non ci regalerà la SS114 per trasformarla in un percorso off road come il viale Colombo, qualunque inversione sarà bandita, perchè il Sindaco accetterebbe di utilizzare la SS114 per andare da Sud a Nord solo e soltanto se la stessa strada divenisse comunale, non sia mai che un acese per attraversare la città usi una strada che non ci appartiene!

Trascorrendo buona parte del fine settimana in quell’agglomerato urbano posto a sud di Acireale e genericamente chiamato Catania, mi sono reso conto che l’Assessore Grasso ha ragione.

Acireale non ha alcun bisogno di pedonalizzazione, ma solo di trasporti e collegamenti efficienti con Catania, l’accelerazione sulla fermata Cappuccini è frutto di questa vision che io non avevo ancora compreso appieno. L’area pedonale di Acireale è a Catania ed è sufficiente migliorare i collegamenti per ottenere un risultato insperato; la zona 30 più volte criticata anche dal sottoscritto in quanto tipica delle periferie urbane e non dei centri storici ha un suo significato preciso.

Acireale è la periferia barocca di Catania e la zona 30 è nella sua collocazione urbanistica più idonea, a breve saranno installati dei cartelli con le indicazioni per l’area pedonale che condurranno spaesati visitatori verso la stazione FS e la navetta di prossima introduzione recherà la destinazione :” area pedonale”, scaricando dopo un breve percorso i turisti nel pieno di via Etnea per ricondurli poi a dormire ad Acireale.

La visione di questa Amministrazione è chiarissima e solo uno studio attento ne rivela l’assoluta modernità

Fabio D’Agata