L’on. Foti fuori dal M5S, che succede adesso all’amministrazione Alì?

Il Movimento 5 Stelle fa fuori i quattro firmatari del documento relativo all’espulsione di Sergio Tancredi. Si leggeva, tra l’altro nella nota a firma di Matteo Mangiacavallo, Angela Foti, Valentina Palmeri, Elena Pagana: “Abbiamo preso i nostri principi e li abbiamo distorti, stravolti e interpretati a piacimento”. Un attacco durissimo e panni sporchi appesi in bella vista che, chiaramente, non poteva non essere seguito da una replica, invece è arrivata l’espulsione. Il M5S espelle i firmatari e li manda a raggiungere Tancredi nella “zona neutra” del parlamento siciliano.

Nella nota del M5S sono numerosi i passaggi degni di analisi, il primo afferma che i cinque si sono più volte distinti dalle decisioni del gruppo, “frequentemente, i cinque…” “si sono espressi in dissenso col gruppo, astenendosi o addirittura votando assieme a quel governo Musumeci, con cui il M5S non ha nulla a che spartire”. Segue un passaggio politico in cui è sotto esame la vicepresidente dell’Ars: “Angela Foti, eletta vicepresidente dell’ARS, a suo dire, a propria insaputa, nei giorni scorsi arrivava a scrivere a Musumeci in un post che in Parlamento i voti li avrebbe trovati, prospettando al presidente della Regione una comoda e solida stampella cui appoggiarsi nei momenti tribolati a sala d’Ercole”. Poi il documento rianalizza la vicenda relativa all’espulsione di Segio Tancredi e la storia non poteva che essere quanto affermato in prima battuta. “Lui non ha restituito e per questo, solo per questo, sia chiaro, è stato espulso…”

Come detto più volte il M5S finirà, succede sempre nella storia dei movimenti, per decapitare se stesso, si riduce considerevolmente anche il gruppo all’ARS, adesso i cinque cercheranno una casa o formeranno un loro gruppo? Vedremo, intanto però anche ad Acireale il sindaco Alì, candidato voluto dall’on. Foti, dovrà decidere se continuare ad autodefinirsi del M5S oppure se trovare un partito. Potrebbe ritornare nel PD o entrare nel partito di Renzi? Non possiamo ancora dirlo e non si può neanche escludere che resterà nella terra di nessuno, così da poter trovare ogni possibile maggioranza in consiglio comunale. Di fatto la grammatica politica imporrerebbe al sindaco di fare subito una verifica di maggioranza, ovvero capire, con numeri certi, chi sta da una parte e chi dall’altra ma, ad Acireale così come in tante altre realtà locali, la confusione poltiica e il miscuglio ideologico non hanno confini quindi tutto può accadere e comunque nulla di diverso rispetto a quello che stiamo assistendo da quasi due anni a questa parte.

Francesco Coco sarà ancora il capogruppo del M5S? Ci sarà il gruppo così come è stato costituito oppure i “fotiani” come Doriana Zappalà seguiranno un altro percorso vista l’espulsione del loro principale riferimento politico? I puri del M5S acese come Camelia e D’Angelo resteranno nel movimento? E se Alì decide di transitare in Italia Viva continueranno a sostenerlo?

Di fatto con l’espulsione della deputata Angela Foti dal Movimento 5 Stelle ad Acireale si apre una crisi politica imponente che meriterebbe una discussione in consiglio comunale con relativa votazione per capire se Alì ha ancora una maggioranza o se deve considerare conclusa la sua sterile apparizione alla guida della città di Acireale.

(mAd) – nella foto la deputata Angela Foti e il sindaco di Acireale Stefano Alì