Nel quinto anniversario della morte di Giulio Regeni, anche Acireale si colora di giallo.

Domani pomeriggio, alla vigilia del quinto anniversario della scomparsa del ricercatore universitario e giornalista Giulio Regeni, il sindaco Alì incontrerà una delegazione delle associazioni che hanno aderito all’iniziativa promossa da Amnesty International e che gli consegnerà lo striscione giallo con su scritto “Verità per Giulio Regeni”, simbolo dell’iniziativa volta a sensibilizzare l’impegno per avere la verità sulla morte di Giulio.

Il 25 gennaio 2016 Giulio, 28 anni, ricercatore all’Università di Cambridge, in Egitto per svolgere una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani, esce di casa per andare in piazza Tahrir, senza mai arrivarci perché scompare ad una fermata della metropolitana.
Il 3 febbraio viene ritrovato il suo corpo, rintracciato lungo la superstrada che collega il Cairo con Giza, seminudo e con svariati segni evidenti di torture subite.
Da allora le indagini hanno cercato di trovare i colpevoli, fra l’assenza di collaborazione dell’Egitto e i continui depistaggi.
Da allora la famiglia di Giulio, con dolore e determinazione, non ha mai smesso di chiedere e cercare verità e giustizia, dimenandosi tra le due inchieste parallele, quella italiana e quella del Cairo, quest’ultima non priva di forti dubbi e contraddizioni.

Il giallo è il colore che domina sugli striscioni, i manifesti, i braccialetti e le spille, su cui si legge la scritta “Verità per Giulio Regeni”. Giallo come il mistero che da ormai cinque anni caratterizza la scomparsa del ricercatore friulano.
Nel febbraio del 2016 Amnesty International lancia appunto la campagna per “non permettere che l’omicidio del giovane ricercatore italiano finisca per essere dimenticato, per essere catalogato tra le tante “inchieste in corso” o peggio, per essere collocato nel passato da una “versione ufficiale” del governo del Cairo.”.
Lo striscione giallo ha fatto il giro del mondo, diventando anche la richiesta di tanti enti e associazioni, dei comuni italiani, delle università e di altri luoghi di cultura del nostro Paese che hanno esposto questo striscione, o comunque un simbolo, che chieda a tutti l’impegno per avere la verità sulla morte di Giulio.

L’adesione all’iniziativa da parte dell’amministrazione locale dimostra la volontà di sostenere la famiglia di Giulio nel desiderio di avere giustizia e vuole anche essere testimonianza del valore della tutela dei diritti umani, non concetti astratti ma diritti universali che riguardano ogni cittadino e cittadina in ogni Paese.

Le associazioni del territorio che sinora hanno aderito sono:
Arci Babilonia circolo “Mistero buffo” ; Azione Cattolica Diocesana; Amnesty International GG (Gruppo Giovani) 118; ANPI sezione “Placido Rizzotto”; associazione “Coriandolata”; Coordinamento Democrazia Costituzionale (CDC) ; Fancity ; LIBERA delle Aci “Pierantonio Sandri”; Liberacittadinanza; Legambiente di Acireale ; associazione “Noi siamo Acireale”.

Non è stato possibile organizzare alcun tipo di manifestazione in presenza a causa delle limitazioni imposte dalle norme anti-covid e anche su volere della famiglia Regeni.

Ricordiamo infine che il ricavato dell’acquisto dei teli o di qualsiasi altro gadget, da parte delle associazioni o dei singoli cittadini aderenti, andrà in aiuto alla famiglia di Giulio per sostenere le spese legali.

Laura Magliocco