Operazione marcia indietro

ACIREALE – I passaggi politci compiuti in queste ultime settimane e dall’amministrazione che dai consiglieri comunali di maggioranza, sono certamente indecifrabili. Siamo ben oltre la dimensione a volte enigmatica della politica, siamo alle fragorose risate.La giunta amministrativa è passata dall’annuncio in conferenza stampa alla determinazione di chiudere al transito veicolare piazza Duomo e piazza Marconi alla retromarcia più eclatante.

I consiglieri comunali di maggioranza sono felicemente transitati dal documento di richiesta della pedonalizzazione delle aree suindicate all’allineamento supino. Da questa illogica movimentazione politica possiamo escludere il consigliere comunale Francesco Coco che si è dimesso dalla carica di capogruppo e malgrado le pressioni per farlo rientrare nel ruolo ha mantenuto la barra dritta ed è stato coerente alla scelta di chiara contestazione all’operazione marcia indietro della giunta comunale.

Appare altresì particolarmente irrazionale (appena sarà confermato e al netto di ulteriori colpi di scena) la nomina di Angela Marino come capogruppo del M5S al consiglio comunale. A questo punto cerchiamo di dare una lettura, resistendo alle vertigini, di quanto avvenuto.I consiglieri comunali pentastellati si riuniscono, devono designare un nuovo capogruppo, alcuni candidano Rosaria Pittera altri Angela Marino. Si vota e si spaccano (come sempe), testa a testa Pittera Marino e, infine, decisione assunta. Marino capogruppo, D’Angelo il vice.

Stiamo parlando di Angela Marino che prima ha annunciato in aula la sua intenzione a valutare il suo passaggio al gruppo di opposizione, poi, sempre in aula, ha dichiarato che rimarrà dentro il M5S ma “per fare opposizione dall’interno”. Adesso diventa capogruppo con quale mission? Forse quella di fare opposizione alla sua giunta amministrativa? Sono passaggi incomprensibili per noi comuni mortali e sono fatti di cui, essenzialmente, ai cittadini non addetti ai lavori non gliene può fregre di meno. Quello che dovrebbe essere fatto per la città viene spesso rimandato e i balletti politici di questi neofiti sono proprie acrobazie incredibili di chi brancola nel buio.

Infine, anche la posizione di Sonia Abbotto (presidente del consiglio comunale) è stata messa in discussione. Alcuni vorrebbero al suo posto Francesco Coco, altri sono ancora indecisi. Di certo la dott.ssa Abbotto non è intenzionata a lasciare la carica ma è anche possibile (anche in questi caso al netto di ripensamenti) che arriverà in’aula una mozione di sfiducia per la presidente del consiglio. A quel punto saremmo ben oltre la frutta, oltre ogni motivazione affinché questi “stagisti” della politica continuano a restare alla guida di una città che ha problemi complessi e insoluti.

(mAd)