Perchè siamo per la ztl h24 in piazza Duomo

Il piano economico. Inziamo con la questione economica che tanto sta a cuore, giustamente, a quei commercianti che ritengono che la pedonalizzazione conduce ad una riduzione dei loro incassi. Appare evidente, ed è ricosnosciuto in tante città che hanno adottato limitazioni al traffico veicolare, che con una ztl permanente si apre la possibilità di offrire maggiori spazi esterni per le attività commerciali del centro storico. Maggiori posibilità per l’istallazione dei dehors (che andrebbero esentati dalla tassa suolo pubblico) e, chiaramente, una migliore fruizione dei mercati da parte dei cittadini e dei visitatori. Numerosi studi concordano nell’affermare che la pedonalizzazione nel medio periodo porta ad un aumento delle vendita stimato intorno al 40%.

Il piano sociale. E’ visibile e sotto gli occhi di tutti che una città invasa dalle automobili è un luogo che non predispone ai sani ed armonici rapporti sociali. Il nervosismo dello stare incolonnati in auto produce isteria sociale, nervosismo diffuso e certamente non è il modo migliore per dare ai cittadini la possibilità di incontrarsi e fare compere senza l’assillo dell’auto in doppia fila edelle difficoltà a trovare un parcheggio. Tutto ciò produce un’isteria collettiva che, con il tempo, modifica in peggio i rapporti sociali e la serena convivenza urbana.

Il piano culturale. La pedonalizzazione di sempre più grandi aree urbane rappresenta, ormai da oltre due decenni, una modalità che è anche culturale. Si moltiplicano i modi di vivere la mobilità cittadina attraverso l’uso dei mezzi di locomozione non inquinanti e in numerose città la possibilità di lasciare l’automobile per accedere al centro con il mezzo pubblico o con mezzi non inquinanti è diventato un business in forte espansione. La cultura di una città sana e vivibile si diffonde a macchia d’olio e il processo, nel prossimo futuro, è certamente inarrestabile.Il piano ambientale. Ogni città, ogni paese e fino all’ultimo villaggio deve fare la sua parte per contribuire alla riduzione delle emissioni di co2. Le condizioni del pianeta sono serie e siamo vicini al collasso climatico, per tali ragioni ogni amministrazione, ogni singola persona deve contribuire, con le migliori pratiche, a ridurre l’impatto che l’antropizzzazione ha sul pianeta. Abbiamo solo un luogo dove vivere, e, il nostro, è un pianeta con un equilibrio delicato e deve essere protetto con tutti i modi possibili, mettendo in atto le migliori pratiche nel rispetto della salute del mondo.

Il piano della salute. E’ riconosciuto da tutte le organizzazioni sanitarie che l’impatto che ha l’inquinamento da automobili sulla salute pubblica è devastante. Gli effetti dell’esposizione sulla salute di adulti e bambini sono numerosi: problemi respiratori in primis, specie nei più piccoli, ma anche conseguenze al sistema cardiocircolatorio, allergie, tumori e problemi durante la gravidanza. Un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dal titolo Air pollution and child health, pubblicato a ottobre 2018, evidenzia che “l’esposizione all’aria inquinata durante la gravidanza aumenta la probabilità di partorire prematuramente, oltre a incidere sul neurosviluppo del feto dunque sulle loro capacità cognitive”.

Queste sono le nostre ragioni a sostegno della richiesta di pedonalizzazione di alcune aree del centro della città. Per queste motivazioni e nel rispetto della nostra coerenza e del senso civico, per la passione con cui desideriamo contribuire a costruire un mondo più sano, non faremo mai un solo passo indietro. L’amministrazione acese con le sue indecisioni e con motivazioni prive di ogni riferimento culturale non fa altro che rappresentare quanto di più retrio c’è nel panorama del dibattito mondiale intorno a questo importante tema.

(mAd)