Piccola storia di Jaci – Epidemie del 1901.

Agli inizi del 900′ la Città di Acireale era travagliata dalle difficoltà amministrative, da qualche scandalo, dalla crescente disoccupazione, da diversi scioperi organizzati dal comparto artigiano e dall’esosità delle tasse daziarie (le tasse daziarie rappresentavano una delle principali entrate nelle asfittiche casse comunali).

Nel mese di agosto del 1901 si verificarono alcuni fatti preoccupanti. Da Napoli giungevano notizie sempre più gravi di centinaia di casi di peste che spingevano l’amministrazione a potenziare, in via temporanea, il corpo dei vigili urbani per aumentare i controlli , alla stazione, dei passeggeri provenienti dalla Campania i quali venivano posti in quarantena per un periodo di una settimana.

Al pericolo della peste si aggiungeva quella del vajolo dove si registrarono numerosi contagi. I casi accertati o sospetti venivano ricoverati al Lazzaretto (che si trovava in periferia dove oggi c’è la cittadella del Carnevale) dove vennero costruiti alcuni capannoni in legno e muratura. Il Lazzaretto accoglieva anche persone infette da altri comuni.

Cronache storiche da “Acireale negli anni 1901 – 1910” di Salvatore Rizzo.

Foto d’epoca di Piazza Duomo dal web