Piccola storia di Jaci – Il terremoto di Messina. 1908

Il 28 dicembre del 1908 le zone di Messina e Reggio furono colpite da un violento terremoto/maremoto che distrusse le due città.

Nella città di Acireale la scossa viene avvertita con molta intensità. Con l’arrivo delle prime notizie dal fronte del terremoto in Città si mette in moto la macchina dei soccorsi, l’ospedale e tutti gli istituti religiosi si mobilitano per l’accoglienza dei Messinesi. Uno dei primi acesi a recarsi sul luogo del disastro è il Vescovo Arista.

Testimone dell’evento sismico fu il Sig. Pietro Pappalardo , cameriere del Vescovo che nel suo diario descrive la scossa:

La mattina del 28 dicembre 1908, verso le ore 5,25 circa una formidabile scossa di terra, che pareva volesse sterminare l’universo, ci sveglia di colpo. Continua Pappalardo nel suo diario il racconto dei monenti del sisma. “La durata fu lunga abbastanza, che non ricordo uguale da che capisco il terremoto. Subito appreso, riavutomi dello sbigottimento mi accostai ad aprire la porta del balcone (Pappalardo col Vescovo si trovavano in episcopio) che è contro il fianco nord della Cattedrale, colla convinzione di trovarmi senza meno, di fronte ad una catatrofe. Viceversa osservo, solo della gente in preda allo spavento, che si riversava sulla strada ancora rischiarata dalla luce eletttrica, e nessun danno a deplorare grazie alla Provvidenza Divina.

Molti acesi nella mattinata fanno la spola al telegrafo per cercare di comunicare con i parenti lontani, le linee sono interrotte. Solo a sera si apprende del passaggio di un piroscafo proveniente da Messina e diretto al porto di Catania con a bordo molti feriti.

fonte storica: “Cenni biografici di Mons. G.B. Arista” di Pietro Pappalrdo con note del Preside Alfonso Sciacca.

Foto della Via Garibaldi in Messina Immagine pubblicata da Pino Lo Presti in “Storia di Messina per immagini”