Piccola storia di Jaci – La cerimonia in onore del Milite Ignoto, 1921

La salma del Milite Ignoro si spostava da Aquileia il 29 ottobre del 1921 per arrivare a Roma il 02 Novembre, due giorni dopo, il 04 novembre , 3° anniversario della fine della guerra, la bara veniva tumulata nel mausoleo del Vittoriano.

Anche Acireale, al pari di tutte le altre città, si apprestava a omaggiare la memoria del Milite Ignoto.

Testimone di questi eventi era la N.D. Grazia Greco Calì che nel suo diario, pubblicato dal figlio avv. Felice Saporita, annotava gli avvenimenti nazionali e locali:

  • – 2 novembre 1921 mercoledì
  • – Santa Maria la Strada – Abbiamo letto nel giornale la magnifica descrizione del trasporto della salma del soldato ignoto, partita da Aquileia e diretta a Roma per essere tumulata nell’altare della Patria. Al passaggio della Salma, che si fermava in tutte le stazioni, era una fiumana di popolo che inginocchiata e piangente e gettando fiori onorava quell’eroe. Migliaia di corone erano deposte sulla bara e nei vagoni di dietro. Il giorno 4 sarà a Roma.
  • – 4 novembre 1921 venerdì
  • – Santa Maria la Strada – Oggi a Roma vi è stata la tumulazione della salma del soldato ignoto e in tutte le città d’Italia vi e stata la funzione religiosa e civile…
  • Peppino (On. Giuseppe Pennisi di Santa Margherita) andò ad Aci per assistere alla funzione che riuscì benissimo. La messa fu fatta fuori della porta di San Pietro. Poi il corteo andò a deporre delle corone nella lapide commemorativa dei soldati caduti in guerra.
Catafalco simbolico ricoperto dal tricolore e corone di fiori e palme

La Città piangeva più di 550 giovani caduti, oltre alle decine di invalidi e mutilati di cui molti moriranno negli anni a venire. La stessa autrice del diario aveva avuto un fratello caduto in combattimento, Rosario Greco Calì la cui salma giace nel Sacrario di Acireale.

Felice Saporita in una nota descrive le fasi della cerimonia rintracciate su un giornale locale dell’epoca. Della cerimonia svolta sul sagrato della Basilica dei SS. Pietro e Paolo rimane memoria attraverso una cartolina pubblicata nel volume curato dal prof. Domenico Torrisi numismatico e collezionista acese:

<<… Alle ore 10 in piazza Duomo convennero le autorità, tutte le Associazioni cittadine con la bandiera, un plotone di Carabinieri in alta uniforme e una compagnia di Fanteria del nostro Presidio Militare . Alle ore 11 fu celebrato un solenne pontificale dal vescovo mons. Bella. Nel centro della piazza Duomo era stato posto un grande catafalco coperto dal tricolore e circondato da palmizi e da corone di fiori. Durante la cerimonia il colonello Passeri, comandante del Presidio, fra la commozione generale, appese ad una signora, vedova di un morto in guerra, la medaglia d’argento. La banda intonò la marcia reale, mentre le campane suonavano a gloria. il corteo andò a deporre corone ove esistevano lapidi in memoria dei caduti…>>

Particolare della Compagnia di Fanteria

La Sig.ra Greco e il giornale riferiscono di lapidi dedicate ai caduti, dopo una sommaria e breve ricerca le uniche presenti in città sono quella del SS. Salvatore posta il 4 novembre del 1919, la lapide dedicata al rag. Luigi Sardella del 5 maggio 1917 posta nella Sala Galatea del Palazzo di Città, La lapide dei caduti del Liceo Classico Gulli e Pennisi posta dal sotto – comitato studentesco “Dante Alighieri” il 24 maggio 1919, La lapide dei caduti della scuola Vigo Fuccio (via Filippini) posta dal sotto – comitato studentesco “Dante Alighieri” il 24 giugno 1920.

La lapide marmorea in onore del Milite Ignoto viene posta nel prospetto del Palazzo di Città nel 1922

Fonti: “Dal Diario di mia madre (1910 – 1921) – Felice Saporita , Accademia degli Zelanti e Dafnici

Foto della cerimonia in Piazza Duomo dal volume “Storia della cartolina e il suo evolversi in Acireale” – Domenico Torrisi

(S.P.)