STORIE DI VINILI Radiohead – “OK Computer”

I Radiohead sono una rock band inglese che vanta al suo attivo la vendita di oltre 40 milioni di dischi in tutto il mondo. Proveniente da Oxford e formatasi nel 1985, la band nel 1997 pubblica “Ok Computer”, terzo album della loro produzione, che in occasione del ventennale, viene ristampato in un’edizione speciale. Questo vinile viene considerato una delle migliori produzioni rock degli anni novanta, nonostante sia nato dall’amarezza e dallo stress della band conseguenti al superlavoro che i discografici imposero al gruppo per realizzare “The Bends”, il loro secondo album. “The Bends” pur ottenendo un discreto successo di vendite, non conteneva hits tali da far dimenticare “Creep”, contenuta nel loro primo album e che resterà la loro canzone di maggior successo.
I Radiohead dopo aver partecipato a una lunga serie di concerti come gruppo spalla di Alanis Morrisette e dei R.E.M. si chiusero nel loro studio di registrazione a Oxford, lo stesso nel quale avevano realizzato i primi due album, ma insoddisfatti dai risultati dell’evoluzione che avrebbero voluto dare al loro suono, si trasferirono temporaneamente a St. Catherine’s Court in una villa di proprietà di Jane Seymour, un’attrice londinese naturalizzata statunitense e nota per alcune serie televisive di successo. Anche altri artisti, quali The Cure e Robbie Williams, usufruiranno in tempi diversi di questa opportunità.
La grandissima villa della Seymour immersa nel verde, è ricavata da un ex monastero e fu abitata dai Radiohead per circa un mese: lo studio di registrazione fu allestito in una spaziosissima sala da ballo, mentre Thom Yorke, cantante e leader della band, incideva le voci posizionandosi sotto un grande arco di pietra posto all’ingresso della villa.

Tra le tracce principali del disco figura “Paranoid android” una canzone cui Yorke trasse ispirazione assistendo in un bar di Los Angeles ad una scena in cui un tossicodipendente dava in escandescenze.
A seguire troviamo “Exit music (for a film)” brano che la band compose su commissione per il film “Romeo + Juliet” di Baz Luhrmann, per la stesura del quale, i Radiohead fecero proiettare sulle mura della St. Catherine’s Court la scena della morte dei due protagonisti; tuttavia la canzone venne inserita nei titoli di coda del film, mentre il brano “Talk show Host”, tratto dall’album precedente “The Bends”, venne inserito in un’altra scena.
E arriviamo a “Karma police”, una delle hit di maggior successo dei Radiohead, che deve il suo titolo ad un modo di dire usato dai Radiohead durante le loro tournée come racconta John Greenwood, chitarra solista della band: “Quando sentivamo parlare di una persona che aveva fatto del male usavamo dire ‘a lui ci penserà la polizia del karma’”.
Altro brano che merita attenzione è “Fitter happier”, un brano d’atmosfera in cui una voce campionata da un sintetizzatore elenca le regole per una vita serena: “Un guidatore migliore e più paziente / una macchina più sicura / il bambino sorride nel sedile posteriore./ Dormire meglio, nessun incubo, / nessuna paranoia […] Calmo, allenato, sano e più produttivo / Un maiale in gabbia sotto antibiotici”. Tom Yorke, autore del testo, dichiarò di essersi ispirato a “1984” di George Orwell, uno dei suoi autori preferiti.

L’album si conclude con “The Tourist”, la prima canzone scritta interamente dal chitarrista Johnny Greenwood, che si ispira ai turisti che invece di godersi le bellezze che li circondano, camminano con gli occhi bassi concentrati sulle loro mappe.
Per realizzare la parte grafica di “OK Computer” venne chiamato Stanley Donwood, compagno di Yorke all’Università di Exeter presso la facoltà di arte. Donwood che aveva già collaborato con Thom alle grafiche dell’album precedente, con “Ok computer” realizza un vero capolavoro mescolando atmosfere tipiche di un’esplosione nucleare con le scritte delle istruzioni dei medicinali. Nei ringraziamenti finali i Radiohead citano “Michael, Bill, Peter, and Mike”, ovvero i componenti dei R.E.M, loro primi fans e sostenitori.

Luigi Pennisi