Piccola storia di Jaci – Michele D’agata, reduce e ferito di guerra.

Nato in Acireale il 30 giugno 1895 e ivi deceduto il 03 marzo del 1985. Effettivo nella Brigata Napoli 76° reggimento “Messina”, reduce e ferito in combattimento durante la IV battaglia dell’Isonzo , causandogli un invalidità permanente al braccio.

dal foglio matricolare.

Campagna di guerra 1915 – 1916 – 1917 – 1918

Ripotò una ferita al canale del braccio sinistro con frattura dell’omero da scheggia a Castelnuovo del Carso il 16/11/1915, come da dichiarazione rilasciata dal comando a scusa della Ci.re. 169 G.m 1916.

Autorizzato a fregiarsi del distintivo d’onore per la ferita riportata a Monte Cappuccio sul carso il 16/11/1916 Ci.re. 182 G.m. 1917.

Decorato con medaglia commemorativa nazionale della guerra 1915 – 1918 istituita con R.D.L. 29/07/1920 ad apporre sul nastro della medaglia le fascette corrispondenti agli anni di campagna 1915 – 1916 – 1917 e 1918.

Decorato con medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia di cui al R.D. 19 . 10 .1922 n° 1362.

Decorato della medaglia interalleata della Vittoria R.D. n° 1918 del 16-12-1920.

Decorato della Croce al merito di guerra n° 126323 brevetto in data 31/12/923

Autorizzato a fregiarsi dello speciale distintivo di onore per i mutilati di guerra 1915 – 1918 n° 30469 d’ordina del Ministero della guerra in data 26/02/929.

Il Cav. D’agata fu insignito della medaglia di Cavaliere di Vittorio Veneto, rivesti la carica di Presidente della sez acese degli Invalidi di guerra, come si puo vedere dal carteggio conservato dai nipoti , gli ingegneri Alì, perorò verso le autorità competenti le istanze pensionistiche dei reduci e mutilati di guerra. Suo impegno fu la costruzione di nuova sede della sezione acese dell’ Associazione mutilati e invalidi  di guerra ( allora ubicata , in angusti locali, accanto al Teatro Bellini) in via San Martino cosa che non ebbe seguito.

le medaglie del Cav. D’agata sono state donate, per sua volontà, alla Santa patrona di Acireale. Sono visibili all’interno della Reale Cappella.

Per le foto si ringraziano Michele e Stefano Alì D’agata per la gentile disponibilità.