Piccola storia di Jaci – Monarchia o Repubblica?

Il 2 giugno 1946 gli Italiani vengono chiamati alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica e per eleggere i rappresentanti alla Costituente.

Nel mese di Maggio:

La chiesa acese si mobilita, il vescovo Salvatore russo organizza una “Settimana sociale” per sensibilizzare l’elettorato cattolico sul tema “Che cosa vogliamo dalla Costituente?”

Il Governo emana norme severe circa l’obbligo di voto da parte dei cittadini, nel manifesto diramato dal Ministero dell’Interno comunicava che ” L’elettore che non abbia esercitato il diritto di voto, deve darne giustificazione al sindaco”. Ogni comune deve compilare un elenco da inviare alla prefetture che confermano i nominativi. Chi non esercita il diritto di voto per cinque anni avrà l’annotazione “non ha votato” nel certificato di buona condotta.

A fine maggio anche il Re Umberto fa una breve apparizione in piazza Duomo dove viene accolto da tante persone.

Gli elettori acesi al referendum istituzionale si confermano monarchici: su 19.646 elettori, l’ 85% (15.708) votano per il Re mentre il 14,2 (2595) per la Repubblica.

Per la Costituente trionfa la D.C. con l’affermazione dell’avv. Gaetano Vigo eletto con 25.255 (Circoscrizione Sicilia Orientale).

Fonti storiche: “Il risveglio” avv. Felice Saporita

(S.P.)