Recita di fine anno alla “Ferretti”. Il DS Barbagallo risponde alla consigliera comunale Cundari. “Affermazioni false e fuorvianti”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Preso atto con sorpresa e rammarico della comunicazione della consigliera Cundari nel Consiglio comunale del 21/05/2019, mi vedo costretto, al fine di ripristinare la verità sui fatti accaduti, a scrivere alle S.S.L.L., essendo state gravemente lese la mia onorabilità e quella della Scuola che mi pregio di rappresentare, con affermazioni totalmente false e fuorvianti.

La consigliera affermava, in seduta pubblica e trasmessa in streaming:

  • “…di essersi attivata a gennaio …per fare entrare i bambini nel teatro… il preside non voleva dare il beneficio di accedere a tale area né agli studenti, né a noi, io consigliere e neanche a tutti gli uffici comunali…”

A tal proposito non ho mai avuto il piacere di vedere la consigliera Cundari a scuola; se si fosse presentata, avrebbe scoperto di poter esercitare il diritto/dovere della funzione ispettiva connessa al suo ruolo e quindi sarebbe stata doverosamente ben accolta, così come lo sono sempre stati i funzionari comunali ogni volta che si sono presentati. Se si fosse presentata, l’avrei accompagnata a vedere i cumuli di erbacce depositati in mezzo al cortile, le infiltrazioni d’acqua dal tetto della scala, i bagni chiusi da anni perché mai riparati, le aule quasi al buio a causa della mancata sostituzione delle plafoniere; se avesse realmente avuto contezza del ruolo da consigliera avrebbe potuto riscontrare di persona le innumerevoli criticità già segnalate al Comune tramite l’annuale relazione tecnica allegata al documento di valutazione dei rischi e attivarsi per la loro anche parziale risoluzione, cosa che purtroppo non è avvenuta, nonostante le nostre continue segnalazioni. È semplicemente falso quindi affermare che le sia stato negato l’accesso ai locali, perché non vi è mai venuta nell’esercizio delle sue funzioni.

  • “… abbiamo combattuto una battaglia abbastanza lunga, da gennaio a maggio; soltanto lo scorso mese sono state chiamate tre ditte per vedere se si potevano fare dei lavori seduta stante…”

La battaglia “abbastanza lunga” la consigliera avrebbe dovuto combatterla contro la propria amministrazione, responsabile della manutenzione degli edifici scolastici, non certo contro la scuola (come vorrebbe fare intendere) che in questa situazione è parte lesa, insieme agli alunni e a tutta la comunità scolastica. La “chiamata”, (interpretando il linguaggio della consigliera, immaginiamo essere una richiesta di sopralluogo alle ditte) non poteva essere fatta che dagli Uffici Comunali, i quali avendo noti FORMALMENTE il disagio e la situazione di pericolo derivanti dalla caduta di una parte del cornicione, fin dai primi giorni di gennaio, avrebbero potuto e dovuto attivarsi ben prima, e non a ridosso delle recite. Fermo restando che la situazione di ammaloramento del cornicione era stata già segnalata, insieme alle altre criticità, a marzo 2018, con l’invio annuale della relazione tecnica già citata.

  • “… si è pensato ad una soluzione alternativa temporanea, transennare l’area dove stava cadendo un pezzo di intonaco…”

In realtà qualcosa è già caduto dall’area in questione: non un pezzo di intonaco, ma un pezzo di cemento del peso di 5/6 kg, da un’altezza di circa 10 metri, nell’area ove si affacciano le uscite di sicurezza del salone “incriminato” e di ben due laboratori. L’unico atto possibile, in attesa dei doverosi interventi di messa in sicurezza da parte degli uffici comunali (ad oggi non avvenuti, malgrado l’interessamento della consigliera), era l’interdizione dei locali per i quali non era sicuro l’utilizzo delle uscite di emergenza (vale appena ricordare che erano trascorsi pochi giorni dal sisma del 26 dicembre).

  • “… ieri è stata messa l’ultima transenna ma il preside continua a non dare l’ok per la prova e le recite finali… si è pensato di fare una lettera dove l’ing. Messina si sarebbe preso in carico la responsabilità di fare accedere gli alunni a quest’area…”

La sicurezza degli alunni è il primo doveroso pensiero mio e della mia istituzione scolastica; piacerebbe che così fosse anche per gli altri interlocutori istituzionali, ma con estremo rammarico devo prendere atto del contrario.  Immaginare di utilizzare un locale con oltre 200 persone, prima di aver ripristinato “concretamente” le condizioni di assoluta sicurezza dei luoghi è di una faciloneria agghiacciante: la tutela dell’incolumità delle persone non può essere mai barattata con l’esigenza di visibilità di una certa politica.

  • “… sperando che il Preside dia a questi bambini l’opportunità di fare la recita di fine anno perché… ormai c’è burocrazia anche in questo…”

Fra tutte le cose false contenute in soli 3 minuti di intervento, questa è quella che mi ferisce di più: MAI È STATA MESSA IN DISCUSSIONE la realizzazione delle recite degli alunni, che rappresentano il culmine del percorso formativo di un intero anno scolastico e che per tutti noi è imprescindibile; ne approfitto per invitare sin d’ora la consigliera Cundari alle recite di fine anno. Di concerto con i genitori sono state valutate diverse soluzioni alternative (refettorio, palestra, cortile, auditorium del plesso Galilei) che consentiranno comunque il regolare svolgimento delle manifestazioni, con l’unica controindicazione di non regalare visibilità politica a nessuno. Quello che la consigliera Cundari scambia per burocrazia sono in realtà azioni indispensabili per garantire la sicurezza concreta degli alunni e il loro diritto costituzionale allo studio. Purtroppo devo riscontrare come, in tal senso, troppe volte sia mortificante l’esito delle relazioni fra Scuola ed Ente locale. Auguro alla consigliera Cundari e a tutto il corpo politico acese di riuscire a declinare la loro azione politica nella direzione della concretezza, anche a costo di sacrificare a volte l’apparire in favore dell’essere.

                      Il Dirigente scolastico – Prof. Orazio Barbagallo

L’intervento della consigliera comunale Roberta Cundari