Reddito di Cittadinaza e “Lavori utili alla comunità”, al via i primi tre progetti.

Al via ad Acireale, i primi tre “Progetti utili alla comunità” rivolti a 30 beneficiari del Reddito di Cittadinanza che pur rappresentando un obbligo, segnano anche un percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale.
Dall’11 gennaio partiranno i primi progetti nell’ambito dei quali le persone coinvolte, avranno la possibilità di fornire il loro contributo secondo le proprie competenze nel settore culturale e sociale.
Ogni soggetto coinvolto riceverà debita formazione e verrà seguito dal referente del progetto.
Sono ventisette i progetti approvati cche verranno attivati nel corso dell’anno e che coinvolgeranno 200 utenti.
Con l’attivazione dei puc, ad emergere, come spiegato dall’assessore alle politiche sociali, Palmina Fraschilla, è il principio delle politiche sociali in cui si passa da un principio passivo ad un attivo non si tratterà più di assistenzialismo, ma di uno scambio di benefici e servizi per la collettività.

L’assessore ai servizi Sociali Palmina Fraschilla ha così dichiarato:
“I progetti che abbiamo redatto e che sono stati deliberati nell’ottobre del 2020 sono ventisette e lunedì ne partiranno tre. Il problema principale che abbiamo dovuto superare è stato quello del distanziamento fisico e dell’emergenza Covid ecco perchè soltanto tre di questi progetti da lunedì avranno inizio e a seguire partiranno pure gli altri.
Parliamo di un qualcosa che dal punto di vista sociale ha un significato importante, soprattutto perchè passiamo da una politica passiva ad una politica attiva e quindi, anzichè avere il percettore del reddito di cittadinanza che riceve senza dar nulla alla collettività, oggi si vedrà impegnato per un minimo di otto ore fino ad un massimo di sedici ore, a seconda del reddito percepito, in lavori socialmente utili, ovvero in lavori che apportano un miglioramento a quella che è la nostra comunità acese. Desideravo aggiungere che ovviamente i percettori del reddito di cittadinanza, che sono stati valutati dai servizi sociali che in questo caso hanno fatto un lavoro esemplare, sono stati inseriti nei vari progetti secondo le loro attitudini e le loro competenze professionali.
I percettori non si possono rifiutare, altrimenti perderebbero il reddito di cittadinanza poiché hanno sottiscritto un patto per il lavoro, ovvero di inclusione sociale. Possiamo affermare che è un comune accordo tra chi percepisce e il comune che ovviamente valuta.
I primi tre progetti che partiranno da lunedì sono: uno di accoglienza civica, un altro progetto che riguarda il riordino degli archivi e un altro ancora è dedicato all’ingresso e all’uscita degli alunni nelle scuole e si chiama “Un amico a scuola”.
Ogni progetto, vedrà impegnate circa dieci persone.”.

(Red)