Santo Primavera: “Non si può chiudere il centro di Acireale per principio di benpensanti”

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“Mi ricordo che appena consigliere comunale nel 2000, già si dibatteva di isola pedonale o ztl nel centro storico. La città allora cominciava ad attraversare i venti della prima crisi, ma questa si ascriveva ai flutti dei cicli economici e alla nascita di nuove forme commerciali. Ricordo però allora un centro storico pieno di negozi e la “chiazza” piena di pesce, carne e frutta come ai vecchi tempi. Insomma ancora era vivo il tessuto commerciale acese. Allora si fece dopo tante polemiche un timido tentativo di sperimentazione di chiusura nei weekend, cercando di rimodulare pure il piano del traffico”.

“Per ogni amministrazione succedutasi la ztl nel centro storico è stata una battaglia di principio poi rivelatasi un tabù. Non si può chiudere il centro di Acireale per principio di benpensanti, tagliando in due la città nella viabilità, senza prima avere adottato un piano di viabilità serio e garantito la valorizzazione del centro storico, tutelando così il commercio delle attività presenti. Ci sono responsabilità politiche chiare e precise passate e presenti per il tracollo del mercato della “chiazza”. I benpensanti acesi passati e presenti dovrebbero riflettere con coscienza sul fatto che Acireale di fatto ha perso il mercato tipico della “Chiazza”.

“Non rimane più nulla delle caratteristiche storiche del nostro mercato. La storia è stata svenduta ad un falso perbenismo salottiero. Davanti a questa crisi economica e sociale vorticosa che ha travolto Acireale, da popolano dico che in questo momento bisogna aprire ogni via di Acireale, garantendo ordine e facendolo rispettare. Acireale è ormai in ginocchio, purtroppo”.

Santo Primavera Ex Consigliere Comunale e Provinciale