ZTL, si scatena la bagarre politica

ACIREALE – Si, è proprio così l’argomento che infiamma i cittadini, gli esercenti e la politica è quello della mobilità. Ecco perchè, visto che tutti sono scontenti, le dimissioni dell’assessore alla mobilità sostenibile appaiono davvero il gesto politico più naturale.

Dal documento della maggioranza consiliare (M5S) dove si richiedeva la chiusura di piazza Duomo e piazza Marconi h24, alla conseguente conferenza stampa che annunciava la rimodulazione della ztl è stato tutto un susseguirsi di proteste. Acireale è una cittadina che non ama cambiare e quando finalmente ci riesce allora è davvero un peccato mortale azzerare i successi. Ed è proprio quello che ha fatto l’amministrazione Alì quando, al momento del suo insediamento, riportò il traffico veicolare in piazza Duomo che era ormai stata chiusa da oltre due anni.

L’opposizione consiliare si fa sentire con una nota che auspica maggiore concertazione. “Prendiamo atto che per questa amministrazione la concertazione può avvenire solo se si viene tirati per la giacca. Finalmente dopo le concitate esternazioni degli operatori di Piazza Marconi, l’Amministrazione a 5 stelle si è resa conto che il delicato momento non può essere dedicato agli esperimenti, essendo necessario subito ricorrere ai ripari mediante lo strumento basilare: una necessaria e propedeutica concertazione nella fase pianificatoria”. Inizia così la nota dei consiglieri comunali Ferlito, D’Ambra, Di Re, A. Coco, Scalia, Vasta, Dimauro e Fazio. Poi si slanciano in un attacco ai consiglieri di maggioranza “rei” di aver prodotto il documento di richiesta di rimodulazione della ztl. “Speriamo che l’ amministrazione abbia compreso che non è accontentando i propositi di un gruppo consiliare di maggioranza che si governa il processo evolutivo di una città, è fondamentale ascoltare tutti gli attori, ossia operatori commerciali, cittadini, consiglieri, commissioni consiliari, aziende di trasporto pubblico e le realtà associative del territorio e di categoria”.

Sempre nella giornata di ieri (16/16/2020) il PD di Acireale ha a sua volta prodotto una nota durissima nei confronti dell’amministrazione Alì. Una nota che conclude con un’affermazione tagliente: “il sindaco Alì non è un buon amministratore”. Il documento del PD cittadino afferma “Continuiamo purtroppo ad assistere all’inadeguatezza dell’amministrazione Alì che quotidianamente dimostra, con la modestia della sua azione, la distanza che intercorre tra il dire ed il fare, sport nel quale il nostro sindaco risulta campione imbattuto e indiscusso. E così, anche sul tema della mobilità cittadina e del miglioramento della vivibilità del centro, constatiamo come l’amministrazione navighi a vista con poche idee ma ben confuse. A due anni dall’elezione del sindaco e della sua maggioranza, assistiamo all’ennesima sperimentazione di ZTL cittadina “a scadenza” che si snoda per le vie del centro senza un progetto organico, un’idea di sviluppo o di un piano concreto di investimenti e di attrazione turistica”.

Un documento quello del partito democratico che sommandosi alla nota dei consiglieri di opposizione, alle perplessità di tanti cittadini che vorrebbero più spazi di pedonalizzazione, alle proteste dei commercianti di piazza Marconi e ai mugugni che provengono dagli esercenti di corso Italia, fa si ché si può affermare serenamente che l’amministrazione Alì e l’assessore alla mobilità non hanno davvero nessuno dalla loro parte.

Si legge infine nel documento del PD “abbiamo un centro storico caotico, privo di ogni forma di arredo urbano in cui gli automobilisti devono pericolosamente destreggiarsi tra le fila di auto parcheggiate su ambo i lati della carreggiata ed in cui i ciclisti ed i pedoni, se non costretti dalla necessità, evitano di venire”.

Cosa dire? Dimissioni dell’assessore Carmelo Grasso, concertazione con le categorie interessate e con una delegazione di cittadini, con i consiglieri comunali e poi a passo deciso verso una migliore qualità della vita.

(mAd)

LA NOTA DEI CONSIGLIERI COMUNALE DI OPPOSIZIONE

“Prendiamo atto che per questa amministrazione la concertazione può avvenire solo se si viene tirati per la giacca. Finalmente dopo le concitate esternazioni degli operatori di Piazza Marconi, l’Amministrazione a 5 stelle si è resa conto che il delicato momento non può essere dedicato agli esperimenti, essendo necessario subito ricorrere ai ripari mediante lo strumento basilare: una necessaria e propedeutica concertazione nella fase pianificatoria. Speriamo che l’ amministrazione abbia compreso che non è accontentando i propositi di un gruppo consiliare di maggioranza che si governa il processo evolutivo di una città, è fondamentale ascoltare tutti gli attori, ossia operatori commerciali, cittadini, consiglieri, commissioni consiliari, aziende di trasporto pubblico e le realtà associative del territorio e di categoria. La desertificazione di una piazza e la conseguente congestione viaria (vedi le condizioni di Via Galatea) riteniamo non siano condizioni ammissibili. Il governo pentastellato , su materie che interessano ed incidono sul tessuto urbano cittadino, sia meno affetto da ansia di prestazione e quanto più sereno possibile nel determinare provvedimenti oculati ma duraturi a beneficio dell’intera collettività”.

Giuseppe Ferlito, Francesco D’Ambra, Michele Di Re, Alessandro Coco, Luciano Scalia, Giuseppe Vasta, Gaetano Dimauro e Orazio Fazio

LA NOTA DEL PARTITO DEMOCRATICO DI ACIREALE

Mobilità: infelici e scontenti

“Continuiamo purtroppo ad assistere all’inadeguatezza dell’amministrazione Alì che quotidianamente dimostra, con la modestia della sua azione, la distanza che intercorre tra il dire ed il fare, sport nel quale il nostro sindaco risulta campione imbattuto e indiscusso. E così, anche sul tema della mobilità cittadina e del miglioramento della vivibilità del centro, constatiamo come l’amministrazione navighi a vista con poche idee ma ben confuse. A due anni dall’elezione del sindaco e della sua maggioranza, assistiamo all’ennesima sperimentazione di ZTL cittadina “a scadenza” che si snoda per le vie del centro senza un progetto organico, un’idea di sviluppo o di un piano concreto di investimenti e di attrazione turistica. Un’amministrazione schizofrenica che con il suo primo provvedimento, ricordiamolo, cancellò la precedente zona a traffico limitato nella prospettiva, si diceva, di produrre un nuovo e migliore piano che tenesse conto delle esigenze di tutte le categorie interessate, cittadini e commercianti in primis. Nonostante la lunga attesa però, la montagna ha partorito l’ennesimo topolino ed oggi l’unico risultato concreto è lo sfregio del basolato lavico, costosamente imbrattato in nome di una più che discutibile zona 30, nella quale solo nei sogni felici dei nostri amministratori coesiste la circolazione di pedoni, ciclisti ed automobili. La realtà infatti è ben diversa: abbiamo un centro storico caotico, privo di ogni forma di arredo urbano in cui gli automobilisti devono pericolosamente destreggiarsi tra le fila di auto parcheggiate su ambo i lati della carreggiata ed in cui i ciclisti ed i pedoni, se non costretti dalla necessità, evitano di venire. La comunità democratica acese ha sempre sostenuto ed intrapreso iniziative di progressivo miglioramento della qualità della vita, concertate con tutti i soggetti coinvolti e integrate sinergicamente tra loro; crediamo che un buon amministratore piuttosto che cancellare quanto fatto di positivo da chi lo ha preceduto, dovrebbe invece partire dai progetti avviati per apportare modifiche migliorative con il fine ultimo non di gratificare il proprio ego ma di rendere la città un posto migliore e più accogliente per tutti….ma del resto ormai lo sappiamo, il sindaco Alì non è un buon amministratore”.