SI È CONCLUSO IERI IL PROGETTO “FINALMENTE GIOCO CON TE” IDEATO E PORTATO AVANTI DA UNA MAMMA SPECIALE GIUSI CUTULI.

Ha avuto ieri la sua naturale conclusione il progetto “Finalmente gioco con te”, un progetto nato dall’idea di una amorevole mamma, Giusi Cutuli, che con la sua sensibilità ha dato vita ad un percorso formativo per i genitori che avevano bisogno di imparare a giocare con i propri figli con disabilità con modalità e tecniche adeguate e costruite su ogni bambino. Giusi ha iniziato così a mettersi in gioco e coinvolgere più genitori possibili.

La signora Cutuli è il vice presidente del coordinamento per Acireale dell’Associazione “20 novembre 1989” e, come dicevo prima, è l’ideatrice di questo progetto appena concluso, “Gioco con te”, che ha arrichito tantissime mamme, aiutandole giornalmente nelle varie difficoltà che si possano presentare. Inoltre Giusi è riuscita a fornire durante il periodo di sviluppo del progetto, giusti consigli alle mamme anche riguardo normative e diritti, formando e dando vita così ad una bella rete di informazione.
La felicità e le emozioni erano ieri palpabili, alle mamme sono stati consegnati gli attestati e a Giusi un riconoscimento importante per aver condotto egregiamente il corso di formazione per genitori, in presenza e a distanza.

“Ho iniziato con delle interviste alle mamme in modo da capire quali potevano essere gli interessi del proprio bambino e quali erano in quel momento le modalità di gioco che adottavano con essi”, spiega Giusi, “da tutte le interviste ho raccolto dei dati importanti che mi hanno permesso di capire le esigenze dei bambini e come piaceva loro giocare.”

Il progetto, iniziato a febbraio, doveva durare tanti mesi, ma, come tutti ben sappiamo, il Covid ha stravolto le nostre vite, le nostre abitudini e, per certi versi, ha distrutto le nostre speranze. Faticosamente i bimbi sono stati costretti a subire un cambio di abitudini, in primis hanno dovuto all’improvviso interrompere le terapie private, abbandonare la scuola e tutto quello che è importante per il loro equilibrio psichico, visto che non comprendevano quello che stava accadendo, considerato il fatto che è stato devastante anche per tutti noi adulti, figuriamoci per i più piccoli.
Tutto ciò è stato visto da Giusi non come una sconfitta bensì come uno stimolo per non arrendersi, quindi, insieme alla dottoressa Adriana Messina della Cooperativa “Orsa Maggiore”, ha pensato di istituire un gruppo WhattsApp e di proseguire il corso su una chat virtuale.
Hanno aderito 22 genitori che si sono fatti coinvolgere amorevolmente da questa mamma speciale. Subito si sono attivati tutti, collaborando felicemente anche grazie al prezioso aiuto della pedagogista e tutor ABA, dottoressa Mariaconcetta Vizzini, che per tutto il periodo è stata accanto alle mamme e a Giusi Cutuli, senza mai lasciarle sole grazie alle sue grandi doti professionali e umane.

Durante la pandemia i bambini erano destabilizzati da quello che stava succedendo, ma queste bellissime mamme coraggiose non si sono fatte prendere da nessun panico e il progetto è dunque andato avanti con altre modalità.
Le mamme ogni giorno si scambiavano consigli, si supportavano e poi quando arrivava il momento di condividere i successi dei propri figli, la gioia era immensa per tutte loro.
Era una chat dove scorrevano tante parole e tantissimo amore, quello di queste mamme meravigliose che ogni giorno vivono per la felicità dei propri figli e si impegnano affinchè la loro vita migliori sempre di più.

Ci dice ancora Giusi Cutuli: ” Questi bambini sono legati a delle routine ben precise, per loro fondamentali per avere serenità e tranquillità, elementi vitali per ciascuno di loro. Da mamma della meravigliosa Emily, chi meglio di me poteva capire la situazione che si stava verificando, e per questo ho preso la palla al balzo e ho iniziato questa nuova avventura con tutte le mamme.
All’inizio molte mamme che non mi conoscevano erano molto timide e impaurite, ma la cosa più bella è che alla fine si sono fatte coinvolgere amorevolmente arrivando a raggiungere degli obbiettivi importanti. La cosa bella di questo gruppo è stato il non sentirsi sole ed essere comprese, hanno giocato bene l’empatia, l’aiutarsi e il darsi dei consigli reciprocamente. Dal mio piccolo davo sempre l’impronta a livello tecnico e chiedevo alla dottoressa Vizzini, la pedagogista che appunto mi ha affiancato in tutto questo percorso, se avessi detto bene a quella o quell’altra mamma che in quel momento aveva dei problemi di gestione con il proprio figlio o la propria figlia a livello comportamentale. Il cuore di queste mamme in questa situazione di emergenza ha battuto sempre piu forte e soprattutto voglio aggiungere, con vero sconforto, che molti docenti o assistenti alla comunicazione, che proprio in quel momento avrebbero dovuto essere presenti per aiutarci o quanto meno a tranquillizzarci, sono invece completamente spariti nel nulla.

Poi è iniziata la didattica a distanza che per alcuni bambini è andata bene e per altri no, o la teleterapia, che anche in questo caso per alcuni è andata bene e per altri no, e per alcuni bambini sono inziate le regressioni tanto che molte altre mamme si sono unite pian piano nel gruppo, arrivando in poco tempo a 22 componenti, ed è stato, ve lo posso assicurare, un arricchimento per tutte noi, è stato rispondere ad un “SOS” lanciato e raccolto da noi tutte immediatamente, vista la nostra voglia di aiutare altri genitori offrendo ognuno e per ognuno il nostro supporto.
Io metto a disposizione la mia esperienza, avendo un bagaglio ben fornito dopo tutti questi anni , avendo fatto corsi di formazione, ho cercato di stravolgere quelli che erano i criteri iniziali di mia figlia cercando di creare per lei una nuova realtà, e devo ammettere di esserci riuscita, ill mio desiderio è sempre stato quello di aiutare mamme come me, mamme che all’arrivo di una diagnosi sono talmente disorientate da non sapere cosa fare. Oggi che il progetto si è concluso, tutte le mamme hanno esternato la gioia infinita di aver fatto parte di questo gruppo e anche il desiderio riprendere il corso da dove lo abbiamo lasciato. Ringrazio in particolare mia figlia Emily perchè è lei che mi ha resa migliore e che mi ha insegnato ad essere la mamma che lei meritava di avere accanto. Un grazie speciale pure ad una altra mamma meravigliosa Mikela Finocchiaro presidente dell’Associazione Onlus 20 novembre 1989″ che mi ha supportata in tutta questa meravigliosa avventura”

A questo punto dell’intervista Giusi si emoziona ed io, conoscendola bene e sapendo quanta sensibilità e amore ha dentro di sé, ho capito perchè a volte non servono affatto le parole ma le emozioni che ci vengono trasmesse da una mamma così bella e ci fanno stare bene e in pace con noi stesse.

Giusi infine tiene a precisare che durante questi mesi è continuata la fornitura di materiale importantissimo per il progetto, grazie all’interessamento della dottoressa Donatella Busà della Pubblica Istruzione e dell’assessore Palmina Fraschilla. Grazie alla Cooperativa sociale “Orsa Maggiore”, il settore Pubblica Istruzione del comune di Acireale e l’Associazione Onlus “20 novembre 1989”

Graziella Tomarchio