Storia d’Italia – il Patto di Londra, 26 aprile 1915

Con lo scoppio della guerra nell’agosto 1914, l’Italia, nonostante sia legata agli Imperi Centrali da un trattato più che ventennale, sceglie la linea della neutralità. Nell’Ottobre del 1914, con la morte del Ministro degli esteri, il marchese di San Giuliano, il dicastero viene assunto brevemente ad interim dal presidente del consiglio Salandra. Il ministero viene affidato a Sidney Sonnino che inizia si da subito a sondare le parti belligeranti per possibili accordi. L’austriaco Burian temporeggia e gli alleati dell’ Intesa stanno a vedere. Dopo mesi di trattative, nella primavera del 1915, Sonnino informa il re e il presidente Salandra di aver chiuso l’accordo con le potenze dell’Intesa. L’Italia in caso di vittoria ottiene la frontiera del Brennero, la Venezia Giulia,la Dalmazia con esclusione di Fiume, la sovranità sull’Albania e sulle isole del Dodecaneso (strappate alla Turchia durante la guerra di Libia) e la possibilità di parti dell’impero coloniale tedesco in Africa. L’Italia inoltre riceve in aiuto finanziario di un miliardo di lire dietro il deposito del corrispettivo in oro da depositare presso la Banca d’Inghilterra, alla fine dei giochi la guerra ci costa 157 miliardi di lire.

Il patto di Londra viene sottoscritto il 26 aprile del 1915, cinque giorni prima si sono interrotti i negoziati con l’ Austria, e prevede l’inizio delle ostilità entro e non oltre il 26 maggio p.v., in italia nel fratettempo è acceso il dibattito tra interventisti e neutralisti.

Tutto è avvenuto senza consultare il Parlamento e i leader dei partiti, viene messo al corrente dei fatti solo il Capo di Stato Maggiore dell’ Esercito , il gen. Luigi Cadorna. Il re, Sonnino con Salandra si assumono la responsabilità storica dell’ingresso dell’Italia nello scenario della “Grande Guerra” nella , falsa e tragica, illusione che il conflitto è di breve durata.

Storia d’Italia dall’Unità a oggi – Arrigo Petacco

foto , intervento dep presidente Salandra alla Camera – foto Archivio Fotografico Comunale di Roma