Storia d’Italia – Inizia la Terza guerra d’Indipendenza, 20 giugno 1866.

Agli inizi del 1866 l’impero Austro Ungarico è travagliato da una grave crisi economica e da forti contrasti interni causati dalle varie etnie presenti nell’Impero. Questa crisi diventa un occasione propizia per il Regno D’Italia per tentare di ottenere qualche altra provincia irredenta , ad esempio il Veneto. La politica estera italiana è influenzata da Napoleone III che suggerisce di mettere sotto pressione Vienna, lo strumento ideale sarebbe un alleanza con la Prussia al fine di portarla al tavolo delle trattative per la cessione di territori.

L’ 8 aprile l’Italia e la Prussia stipulano un alleanza militare in funzione anti austriaca, L’esercito italiano si schiera al confine con il Veneto e l’Austria reagisce con una dura nota di protesta ma allo stesso tempo Vienna fa sapere al governo francese di essere disposta a cedere il Veneto se il governo italiano rompe l’alleanza con la Prussia. Questa vittoria diplomatica conferma la bontà dei suggerimenti di Napoleone III circa l’uso dell’alleanza militare come strumento di pressione. Il governo italiano La Marmora si trova in grave imbarazzo, L’Italia deve accettare proposta, tradendo la parola data alla Prussia, oppure deve tentare di ottenere col sangue ciò che potrebbe ottenere pacificamente?

Per uscire da questo vicolo ceco La Marmora lancia una proposta di una conferenza con Prussia e Austria, ipotesi che non si sviluppa. La Prussia apre le ostilità il 16 giugno 1866 invadendo il Granducato d’Assia e il Regno di Sassonia, stati alleati di Vienna. Il 20 giugno viene firmata dal capo di Stato Maggiore Alfonso La Marmora la dichiarazione di guerra e inviata all’arciduca Alberto d’Asburgo, comandante delle truppe austriache . Tre giorno dopo si aprono le ostilità: inizia così la Terza Guerra d’Indipendenza, che nelle speranze dei patrioti deve portare a compimento l’unità d’Italia.

Foto: Civica Raccolta di Stampe A. Bertarelli, Milano