STORIE DI CANZONI – Zucchero – “Diamante”

“Grande piccola nonna Diamante. Oggi e per sempre”. Con un tweet e una foto di lui bambino con la nonna accanto, Zucchero ricorda l’amata Diamante Arduini Fornaciari, cui dedica una canzone che risulterà essere tra le più famose del suo ricco repertorio. Il dolce ricordo della nonna paterna è narrato dalla voce insolitamente delicata del bluesman emiliano in un’atmosfera bucolica che ci riporta alla Pianura Padana, lì dove la nonna viveva col marito e i figli. Un tuffo nel passato attraverso gli odori e i colori di una campagna che a fatica prova a rialzarsi dopo le atrocità della guerra.
Per questa dedica cui teneva tanto, Zucchero si affidò alla proficua collaborazione di Francesco De Gregori che ne scrisse il testo.
«Non mi sentivo di scriverlo io perché temevo di essere troppo coinvolto, e di fare una cosa sdolcinata. Volevo un quadro a colori pastello, la trasparenza, la serenità, la pulizia dei testi di De Gregori, anche per chiudere il disco con un accenno di speranza, dopo tanti pezzi così tribolati»
Pubblicato il 6 aprile del 1990 ed estratto dall’album “Oro, incenso e birra”, che per sette anni fu l’album italiano più venduto nel mondo con oltre 8 milioni di copie, “Diamante” è una canzone contro la guerra che racconta la rinascita dopo un conflitto rappresentata dall’immagine dei vinai che aprono bottega, dei nevai che fioriscono e della gente che ritorna a passeggiare lungo le strade, un invito a rialzarsi, a ricostruire, a muovere i passi tra le macerie, in un mondo dove anche gli adulti devono imparare a camminare e dove il messaggio di speranza sta nelle voci che si moltiplicano e nelle mani che si stringono “sotto un cielo diamante”. Molto suggestiva è la metafora della pioggia che indica la capacità dell’acqua di portarsi via un passato fatto di morte e distruzione, con la nonna Diamante rappresentata come la moglie che attende il marito tornare dalla guerra. ( Respirerò l’odore dei granai, e pace per chi ci sarà e per i fornai / pioggia sarò e pioggia tu sarai i miei occhi si chiariranno e fioriranno i nevai.)
Da un punto di vista musicale, “Diamante” si discosta dagli altri brani presenti in “Oro, Incenso e Birra”, allontanandosi dalla componente più strettamente blues per abbracciare un arrangiamento più intimo e delicato che appoggia la voce di Zucchero.
Il brano, diventato una hit mondiale e tradotto in diverse lingue, fu interpretato anche da Mia Martini, Anna Oxa e Fabio Concato.

Luigi Pennisi