Superdirigente al Comune di Acireale. La consigliera comunale Sabrina Renna: “Quando manca la politica la burocrazia prende il sopravvento”.

Acireale – Nella seduta di consiglio comunale del 25 nov. ’21 l’opposizione consiliare ha abbandonato l’aula perché ha ritenuto irricevibile la proposta dell’amministrazione Alì di istituire la figura del “superdirigente”. Abbiamo sentito la consigliera comunale Sabrina Renna.

L’INTERVISTA

mAd: Consigliera Renna nell’ultimo consiglio comunale le forze di opposizione sono rimaste ferme nel dire no alla proposta dell’amministrazione di istituire la figura di un “superdirigente”. Ci faccia capire quali mansioni dovrebbe svolgere quello che abbiamo chiamato “superdirigente”?

Sabrina Renna (consigliere comunale). “Iniziamo dicendo che l’amministrazione Alì si è differenziata da tutte le altre per la mancanza di programmazione detto questo andiamo alla figura del superdirigente. Dovrebbe essere un ruolo da individuare nel quadro dei dirigenti già presenti in pianta organica e ciò comporterebbe l’azzeramento dei livelli intermedi e quindi della funzione strategica dei funzionari comunali, si rischia così di avere la classica figura del generale senza esercito. Come ho affermato in consiglio comunale il ruolo del superdirigente creerebbe ulteriori disparità e farebbe radicare delle posizioni apicali all’interno della macchina burocratica”.

mAd: Quali dovrebbero essere le funzioni di questo “superdirigente”?

Sabrina Renna (consigliere comunale). “La funzione sarebbe quella di coordinare la macchina burocratica ma considerato che abbiamo penuria di personale in vari servizi da erogare ai cittadini se ne deduce che non riusciamo a comprendere in che modo questo superdirigente dovrebbe coordinare dipendenti che, di fatto, non ci sono”.

mAd: Quindi se ho capito bene, il superdirigente dovrebbe avere il ruolo di coordinare tutta la macchina burocratica del Comune di Acireale?

Sabrina Renna (consigliere comunale). “Si, dovrebbe andare a coordinare determinati servizi. Io credo che anche in termini economici questa nomina rappresenterebbe un esborso non indifferente e credo anche che tutto questo viene fatto nella misura in cui si vogliono premiare alcuni a discapito di altri. Una dinamica che poco a che vedere con i servizi fondamentali da erogare ai cittadini, servizi che restano lettera morta. Ieri in consiglio comunale si voleva far passare in sordina il fatto di dare ad alcuni ruoli apicali e l’opportunità concreta di primeggiare rispetto agli altri ruoli”.

mAd: Quindi la figura del superdirigente gerarchicamente all’interno della macchina burocratica sarebbe sopra tutti?

Sabrina Renna (consigliere comunale). “Si è così. Il rischio è che continuerebbe a regnare un forte confusione, perché così facendo si andrebbe ad azzerare tutto ciò sta in mezzo tra i dirigenti e l’erogazione dei servizi ai cittadini”.

mAd: Per essere ancora più precisi mi conferma che il ruolo dovrebbe essere ricoperto da figure interne all’apparato burocratico?

Sabrina Renna (consigliere comunale). “Ieri l’ho chiesto in consiglio comunale e confermo che sarà scelta una figura interna all’apparato burocratico; così, come nella “fattoria degli animali” di Orwell, ci saranno animali più animali di altri”.

mAd: Mi faccia capire ancora un passaggio. Perché il sindaco Alì sente la necessità di istituire la figura del superdirigente?

Sabrina Renna (consigliere comunale). “E’ molto semplice rispondere a questa domanda. Quando manca la politica allora la burocrazia la fa da padrona. Ed è questa l’unica lettura possibile. Manca ad Acireale una politica amministrativa, una classe dirigente in grado di saper indicare all’apparato burocratico gli obiettivi da raggiungere”.

mAd: Cosa farete voi come componenti dell’opposizione questa sera in consiglio comunale?

Sabrina Renna (consigliere comunale). “Ci riserveremo di valutare le possibili soluzioni, sicuramente non avalleremo questa delibera. Ieri abbiamo voluto manifestare il nostro disappunto uscendo dall’aula, del resto non è più comprensibile il dato che spesso in aula non si raggiunge il numero legale. L’opposizione più volte in passato, per responsabilità, ha tenuto il numero legale ma ieri no ed abbiamo deciso di abbandonare l’aula consiliare. Oggi non credo che vi siano gli spazi per poter tornare in aula perché su questa proposta di delibera non intendiamo tornare indietro sui nostri passi. Ci auguriamo, invece, che il sindaco Alì trovi il tempo per fare una seria riflessione e ritirare una delibera che non ha avuto neanche la correttezza politica di sottoporla preventivamente al dialogo anche con le forze di opposizione”.