Terremoto di S. Stefano, i paesi etnei colpiti dal sisma esclusi dal “fondone”.

Una scossa di terremoto di magnetudo 4.8 nella notte ha colpito la provincia di Catania. Crolli nei centri di Zafferana, Fleri (nella foto) e Santa Venerina. ANSA/ORIETTA SCARDINO

ACIREALE – I terremotati colpiti dal sisma di S. Stefano sembra proprio che devono ingoiare ancora altre delusioni. Nella Gazzetta Ufficiale n. 108 del 7 maggio 2021 il decreto legge del 6 maggio 2021 n° 59 “Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano Nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti”non sono previste risorse per i terremotati dei Paesi etnei. Nel cosidetto “fondone” sono stati stanziati risorse ad integrazione degli interventi del Pnrr, per complessivi 30.622,46 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026. Nulla per i terremotati colpiti dal sisma di S. Stefano del 26 dic. 2018.

Scrive la senatrice Drago: “Durante la seduta in Commissione bicamerale questioni regionali, per l’espressione del parere al provvedimento che prevede misure urgenti relative al fondo complementare al Pnrr (il cosiddetto “fondone”), sul tema di eventi sismici che hanno colpito l’Italia in questi ultimi anni si è data rilevanza solo ai terremoti dell’Aquila (2009)e del centro Italia nel 2016. Al parere, secondo quanto emerso dalla Conferenza Stato-Regioni, è stato aggiunto, tra le osservazioni, il riferimento al sisma del 2012, sorvolando sul terremoto del 26 dicembre 2018 che ha coinvolto ben 9 paesi etnei”.

Terremotati di serie a e di serie b? Sembra proprio di si e a pagarne le conseguenze sono i nostri concittadini che hanno visto in pochi secondi la distruzione delle loro case e, adesso, anche delle speranze di ricostruzione rapida, concreta e con le giuste risorse a disposizione. Le parole della senatrice Drago non lasciano spazio ad interpretazioni. “Auspico un rapido cambio di rotta, affinché anche il territorio catanese abbia accesso a questi fondi per la rinascita post terremoto ma anche altri territori rimasti esclusi. Dov’è il Governo di unità nazionale? Perché in seno alla conferenza Stato-Regioni non si è proceduto includendo i territori terremotati esclusi?”

Per la deputata Pezzopane della “dimenticanza” del terremotati di S. Stefano sembra proprio non essersene accorta e commenta così le risorse poste sul “fondone”. “Nel cosiddetto “fondone” , ovvero il fondo complementare  che accompagna il Pnrr e che è dotato di oltre 30 miliardi,  abbiamo inserito una cifra di un miliardo e 800 milioni di euro solo per le aree colpite dai terremoti 2009 e 2016-2017, che in alcune zone dell’Abruzzo si sovrappongono”. Ed ancora: “… adesso abbiamo anche  una grande occasione, avendo  sia condizioni normative, sia risorse mai avute in precedenza”.

Le risorse destinate alla ricostruzione dei Paesi etnei colpiti dal sisma sappiamo che non sono sufficienti, le difficoltà burocratiche sembrano essere un vero percorso ad ostacoli e sul “fondone” non sono previste risorse per i terremotati di S. Stefano. Piove sul bagnato ed è ragionevole temere che malgrado l’efficienza e gli sforzi della struttura commissariale i tempi per la ricostruzione saranno ancora lunghi e pieni di difficoltà e scarsità di risorse.

(mAd)