Tutti scontenti delle misure sulle mobilità interna. L’assessore Grasso si dimetta.

ACIREALE – Non vogliamo entrare nel merito della bontà delle misure, non vogliamo riprendere il primo atto dell’amministrazione Alì che fu quello di riaprire piazza Duomo al traffico veicolare dopo oltre due anni di chiusura ad opera dell’amministrazione Barbagallo. Non vogliamo continuare a disquisire sull’assoluta inutilità della zona 30 in corso Umberto e corso Savoia e neanche della rimozione della pista ciclabile per realizzarne un’altra che. al momento, non ha alcun senso se non quello di fare infuriare gli esercenti di corso Italia.

Non vogliamo neanche sottolineare che il parcheggio di scambio alla Stazione Ferroviaria e la fermata ferroviaria ai Cappuccini è essenzialmente opera e merito delle FF.SS. e della Regione Siciliana, non vogliamo entrare neanche nel merito dei tempi per la VAS in riferimento alla ztl che, tristemente, rimane sempre “sperimentale”. Non vogliamo neanche disquisire sul fatto che le proteste possono essere giuste ma anche sbagliate e non intendiamo assolutamente riprendere il concetto astruso che la zona 30 “è servita per regolare i dehors”, perchè le finalità delle zone 30 sono quelle di ridurre le emissioni di co2,

Non vogliamo entrare nel merito di nulla perchè è stato il nulla che ha accompagnato le scelte politiche in fatto di mobilità interna e non vogliamo neanche sottolineare il dato che la richiesta della chiusura di piazza Duomo e piazza Marconi h24 è frutto di un documento redatto dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che, lo ricordiamo, è quello che regge la maggioranza consiliare e che fa galleggiare l’amministrazione Alì. Non consideriamo che la splendida basilica di S. Sebastiano rimane luogo di transito delle auto e che le famose navette che dovevano essere comprate con i risparmi della politica sono rimaste solo due righe nel programma elettorale.

Solo un dato vogliamo sottoporre. E’ quello relativo all’indice di gradimento che gli atti di mobilità che si sono susseguiti hanno suscitato tra i cittadini. Ebbene, nessuno può dirsi soddisfatto delle scelte compiute fin qui dall’assessore Carmelo Grasso.

In corso Umberto e corso Savoia c’è un’unica fila di auto ed anche tentare di comprare qualcosa al volo è praticamente impossibile, in corso Italia sono tutti infuriati visto che si sono dimezzati i posti auto, la corsia preferenziale degli autobus di via Vittorio Emanuele è saltata e adesso si parcheggia, piazza Duomo prima aperta (tanti cittadini delusi e infuriati) poi chiusa e gli esercenti della zona nervosissimi. Piazza Marconi prima, di fatto, un parcheggio dove gli acquirenti dovevano fare slalom tra le auto parcheggiate ora piazza chiusa e puntuali si sono alzate le proteste fin dento Palazzo di Città.

Insomma è evidente che se vi fosse rispetto per i cittadini e nel rispetto delle regole e della grammatica politica, l’assessore Carmelo Grasso dovrebbe rassegnare le dimissioni del ruolo che ha ricoperto da quasi due anni. Due anni di critiche, di malcontento, di scelte ondivaghe, di ripensamenti e di troppi atti “sperimentali”. Se l’assessore crede che basta continuare a parlare della sua bravura sulla questione fermata Cappuccini sappia che tutto ciò non basta a nascondere il fallimento politico. Si dimetta.

(mAd)