Vivibilità e regole. Il capogruppo M5S Coco. “Siamo persone perbene non fessi”

ACIREALE – Il 12 febbraio 2019 in aula consiliare si è votata una delibera che destinava 200 mila euro per “servizi”. Di quella seduta abbiamo estrapolato l’intervento del capogruppo del M5S Franceco Coco che potere rivedere cliccando qui.

Sono trascorsi oltre tre mesi da quell’intervento e abbiamo sentire il consigliere comunale Franceco Coco per capire se e cosa è cambiato in città in termini di vivibilità, rispetto delle regole, decoro.

L’INTERVISTA

mAd: Consigliere Francesco Coco durante la seduta di consiglio comunale del 12 febbraio di quest’anno avete votato una delibera in cui si sono destinate risorse per 200mila euro “per servizi ai cittadini”. Lei ha preso la parola ed ha esposto un intervento composto e severo in cui, tra le altre cose, ha affermato “viviamo in una città senza regole”. Cosa è cambiato da quel suo intervento ad oggi?

Francesco Coco (consigliere comunale M5S): “Preciso che la delibera riguardava esclusivamente il corpo dei Vigili Urbani, 200 mila euro destinati ai servizi dei vigili urbani per assicurare il lavoro straordinario relativo alla manifestazione del carnevale, l’isola pedonale, fiera dello Jonio ed altro ancora. Cosa è cambiato? E’ cambiato pochissimo, magari qualche presenza in più davanti alle scuole negli orari di entrata e uscita ma per il resto poco o nulla. Io pensavo con quel mio intervento di aver dato un segnale politico importante anche se devo dire che ad oggi è cambiato poco”.  

mAd: Lei ha posto anche una domanda sicuramente centrale per il decoro della città. Riporto fedelmente dal suo intervento in consiglio comunale. “Vorrei sapere quante multe sono state  elevate per la tenuta dei cassonetti condominiali”. Ha ricevuto risposta?

Francesco Coco (consigliere comunale M5S): “Assolutamente no e devo dire che sono rimasto deluso anche da questo dato. Il mio intervento in consiglio comunale temo sia stato preso un tantino sottogamba, io mi auguro che qualcuno in questa città non pensi di trovarsi “nell’ora del supplente”, ovvero come quando a scuola veniva il supplente e pensavamo che potevamo fregarcene della lezione.  Io, invece, credo che dopo quasi un anno di amministrazione Alì noi dobbiamo essere capaci di dare un segnale importante per fare cambiare passo. La città ci ha votato, noi abbiamo i numeri, la capacità e la possibilità di poter governare per tutta la durata del mandato, abbiamo bisogno che la città si metta in testa che bisogna cambiare. Ognuno di noi deve fare la sua parte e il suo dovere di cittadino senza pensare che bisogna ritornare al proprio “orticello”, al proprio sistema”.  

mAd: Consigliere Francesco Coco lei ha posto ancora un’altra domanda, sempre durante il suo intervento in consiglio comunale, certamente centrale per quel che riguarda le pratiche illecite. Le ricordo questo suo passaggio: “ci sono situazioni di abusivi che esercitano tranquillamente in tutti gli angoli delle strade e ci sono situazioni come quella di via Wagner, in occasione dei concerti, dove sono presenti gli abusivi che regolarmente esercitano la loro attività”.

Francesco Coco (consigliere comunale M5S): “Posso capire che ci sono delle situazioni che possano risultare spiacevoli per qualcuno ma non è giusto che in questa città, dove ci sono tante persone perbene, tanti che rispettano le regole e c’è anche chi le regole non le rispetta e che si sono messi in testa di passarla liscia. Tutto ciò non è possibile anche per il rispetto che si deve a chi invece le regole le rispetta e paga le tasse. Non è accettabile che in ogni angolo di città vi siano situazioni di abusivismo che, tra l’altro, fanno male alla concorrenza che segue le e si attiene alle norme”.

mAd: Andiamo al centro. Nel suo intervento lei ha anche posto l’attenzione intorno a quei tanti incivili che sostano in piazza Duomo, dove non solo vi è il divieto di sosta ma anche di fermata. Lei affermò in aula “a piazza Duomo si parcheggia senza controllo.” La situazione ad oggi non è per nulla cambiata, dico bene?

Francesco Coco (consigliere comunale M5S): “Ancora oggi non siamo riusciti a dare per piazza Duomo un servizio permanente, noi stiamo aspettando e stiamo dando tempo all’amministrazione affinché attui il progetto serio e definitivo  che ci deve portare alla chiusura del centro storico perché questo è un passaggio politico da cui noi non ci sposteremo. In ogni caso in questa fase è necessario far rispettare le regole, prendendo anche atto che non viviamo in una società dove normalmente si rispettano le norme, da noi abbiamo bisogno di chi punisce. Ecco perché è necessario che sia predisposto un servizio permanente per piazza Duomo. Specialmente in questa fase di organizzazione della zona 30 che speriamo ci porterà, grazie alla fiducia che riponiamo per l’assessore Grasso, ad una ZTL con i varchi e le videocamere, con il corso Umberto e corso Savoia con la zona 30 e con corso Italia con una pista ciclabile. Nel frattempo, però, bisogna che non si crei traffico e disordine che stiamo vedendo in questi giorni. Bisogna prendere l’abitudine di fare due passi a piedi invece vediamo che anche i posti riservati sono occupati da chi non ne ha diritto, stessa cosa per gli spazi riservati ai pedoni, alle carrozzine e alle biciclette; c’è anche un problema culturale. Per essere chiari, non vorrei che essere perbene deve essere scambiato per essere fessi o deboli, questo noi lo dobbiamo evitare e cambiare rotta utilizzando tutti gli strumenti per realizzare gli obiettivi”.

mAd: Consigliere Francesco Coco ma le ordinanze, le regole è l’amministrazione, con gli strumenti in suo possesso, che deve farle rispettare. Se dopo dieci mesi ci ritroviamo ancora sempre con lo stesso “resoconto”allora c’è qualcosa che va revisionata nella macchina amministrativa. Non crede?

Francesco Coco (consigliere comunale M5S): “Si, dice bene. Evidentemente, come detto prima, il nostro essere persone perbene forse è stato travisato. Io ritengo che questo momento, anche approfittando del fatto che si può incrementare la squadra assessoriale, sia l’occasione per poter ridistribuire le deleghe assessoriali. Nominare l’assessore alla Polizia Municipale insieme a qualche altro assessorato, potrà servire per dare impulso a quei fattori che contribuiscono alla vivibilità urbana, il rispetto delle regole, il decoro urbano che sono fattori che danno, a primo impatto, il segno dell’immagine di una città che deve essere sempre più civile”.

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