ZTL, botta e risposta tra i consiglieri Coco, Fontanesca e Scalia

ACIREALE – E’ sempre caos intorno al tema della mobilità. Subito l’insediamento della giunta Alì il primo traumatico cambiamento ha riguardato l’apertura di piazza Duomo al traffico veicolare privato che era stata chiusa h24 dall’amministrazione Barbagallo. Poi sono seguiti numerosi proclami “per step” da parte dell’assessore Carmelo Grasso ed, infine, pochi giorni fa un documento firmato dai consiglieri comunali di maggioranza hanno dato una spinta agli step e richiesto la chiusura di piazza Duomo e di piazza Marconi h24 al transito veicolare e la chiusura delle altre strade del centro storico (c.so Umberto e c.so Savoia) a partire dalle ore 20.00. La confcommercio aveva richiesto dalle ore 21.00 ma poi i ristoratori si sono opposti a tale indicazione ed infine si è deciso per la chiusura a partire dalle ore 20.00.

Sembrava tutto chiarito finché non sono arrivate alcune critiche da parte degli esercenti di piazza Marconi che chiedono la chiusura di p.zza S. Sebastiano h 24 e non si spiegano perchè chiudere piazza Marconi e lasciare transitare le auto davanti la splendida basilica barocca dedicata al santo Patrono. Non è ancora finita la storiaccia della mobilità acese.

Ieri una nota a firma dei consiglieri di maggioranza Coco e Fontanesca attacca un consigliere comunale di opposizione (Luciano Scalia) affermando, tra l’altro, che “Accontentare un po’ tutti”. Vorremmo iniziare con “questa” affermazione che oggi, un Consigliere di opposizione ai microfoni di un tg locale ha pronunciato. Bene, questo pensiero è quanto di più lontano debba esistere in Politica, è quanto di più lontano esista, dal nostro modo di intendere le azioni che si portano avanti per la collettività. Altro discorso invece è “ascoltare tutti” per avere una visione d’insieme che non accontenti i singoli ma che miri al raggiungimento di un fine comune”. La nota continua nel ricordare che “l’azione della chiusura h24 di alcune zone, è prevista dal Piano Generale del Traffico Urbano che ha già, al suo interno, le varie fasi di concertazione con i cosiddetti “portatori di interesse”.
Non si fa attendere la risposta piccata del consigliere comunale Luciano Scalia che risponde ai consiglieri Coco e Fontanesca. Afferma Scalia: “Il mio “accontentare un po’ tutti” (ve lo spiego, vista la capacità che avete nel non comprendere), vuole affermare la mia posizione di ascolto, nei confronti di tutte le parti sociali che compongono la collettività acese. Posizione che voi millantate citando il PGTU e l’ascolto di tutti i “portatori di interesse” nella sua fase di redazione. Se ciò fosse vero, gli operatori commerciali della nostra ‘Chiazza’ di P.zza Marconi, non si sarebbero certo presi la briga di richiederci un incontro, per prospettarci le loro istanze ed i loro dubbi”.

Non siamo in grado di comprendere non solo come finirà la vicenda ma soprattutto non riusciamo a capire perchè l’amministrazione continua a fare avanti e indietro nelle decisioni aprendo così le porte alle pressioni e alle continue polemiche e controversie. Se l’amministrazione Alì avesse preso, sin dal suo insediamento, una decisione chiara e ferma oggi non saremmo qui ancora a discutere di fatti che tutte le città italiane e non solo hanno già compreso, metabolizzato e risolto.
Un solo dato è poliicamente incontrovertibile. Se dopo due anni di amministrazione Alì ci troviamo ancora con tutti divisi e perfettamente dentro il caos, allora in questi casi la logica vorrebbe le dimissioni dell’assessore alla mobilità Carmelo Grasso.

(mAd)