Carnevale – Nino Nicotra spara a zero: “Alì non faccia Ponzio Pilato. E’ il primo responsabile del disastro. Si dimetta”

Alla luce del pesantissimo bilancio dell’edizione 2019 del Carnevale, Nino Nicotra, già sindaco della città e candidato alle utime amministrative, stamattina ha voluto incontrare la stampa per inviare un messaggio al sindaco Stefano Alì, alla città e alla politica cittadina.

Nino Nicotra: «L’anno scorso di questi tempi avevamo invitato il sindaco ad evitare un disastro prevedibile di immagine ed economico. Non doveva ascoltare me, ma usare un po’ di buon senso. Oggi abbiamo solo avuto la conferma che il Carnevale 2019 ha prodotto conseguenze nefaste. Stefano Alì non può fare come Ponzio Pilato e trovare una comoda via di fuga, negando l’operato del precedente Cda da lui stesso nominato e sostituendolo. La responsabilità politica e morale di un Cda nominato dal sindaco è dello stesso sindaco, che dà delle indicazioni. E’ lui il primo responsabile politico e morale del maltolto e del cattivo operato della sua Fondazione».

L.C. :«E’ emerso che il sindaco abbia inviato la documentazione alla Corte dei Conti. Come giudica questo atto?»

Nino Nicotra: «E’ un modo di rifarsi una verginità. Come la sostituzione del Cda. Invia alla Magistratura contabile degli atti fatti da un Cda nominato da lui stesso e che quindi seguiva sue indicazioni. Deve dare conto delle sue responsabilità. Era sto avvisato dei danni. Come si dice…”Finita la festa gabbato lo santo”, “sciolta la neve si vedono i puttusi”. Alì deve fare una sola cosa, secondo me, deve dimettersi e liberare la città da questa condizione nefasta, se ha un minimo di amore per la città».

Ce n’è per tutti…

«Speriamo che anche il Consiglio comunale e i soggetti politici del territorio, se esistono, si inizino ad occupare della città e di queste problematiche serie. Il Consiglio ha responsabilità in vigilando è il parlamento cittadino. Esiste un minimo di attenzione per la città o c’è assoluta distrazione e il totale appiattimento sulle scelte scellerate dell’ Amministrazione?».

Nicotra sposta di poco lo sguardo dal Carnevale e allarga il tiro. «Le poche cose che ha fatto questa amministrazione sono nefaste.  Mi chiedo da cittadino, e spero che se lo chiedano tutti, quale sia la prossima stupidità che metterà in atto? I costi delle poche stupidità messe in atto da questa Amministrazione li stanno pagando cari i cittadini. Parlo, ad esempio, di una ztl improntata sull’incoerenza e sull’irresponsabilità, che darà il colpo di grazia alle poche attività rimaste. Parlo dei delimitatori in cemento della pista ciclabile di corso Italia, che sono nefasti per il traffico, i pedoni e i ciclisti stessi. Hanno procurato un notevole restringimento della carreggiata, ma restando in tema di Carnevale…Quando passeranno i carri che succederà con la calca, che rischi correranno gli spettatori? Mi chiedo e chiedo a questa amministrazione, quando un comune cittadino si rivolge al Comune per la sostituzione di una lampadina o per lamentarsi di una buca si sente rispondere che non ci sono soldi e poi sperperiamo soldi così?».

L.C. : «Tornando al Carnevale, l’attuale presidente della Fondazione ha dato però segnale di una netta inversione di marcia, almeno in termini di trasparenza e lucidità nella gestione di una situazione molto difficile…»

Nino Nicotra: «Il presidente Cundari fa dichiarazioni che farebbe un commissario liquidatore nominato dal tribunale quando c’è una società in stato fallimentare. Non mi sembrano appropriate rispetto all’importanza dell’argomento Carnevale. Ci vorrebbe un colpo d’ali, per far volare alto il Carnevale, per poterlo rilanciare ci vorrebbero ingegno, fantasia e coraggio. Ci vuole una visione politica, che non può essere quella di un ragioniere. Parla di ripianamento, è giusto, ma non di prospettive, di rilancio, di rinnovamento, non dimentichiamo che il Carnevale è la più importante manifestazione di richiamo turistico per il nostro territorio. Dobbiamo vederlo nell’ottica dell’industria, dobbiamo pensare alla Cittadella del Carnevale, all’accesso a fondi comunitari per costruire il museo e la scuola dell’artigianato dei maestri della cartapesta, ci sono tanti giovani veramente appassionati e talentuosi. Tutto questo non l’ho sentito dai Cda e dall’Amministrazione. Questo evidenzia l’incapacità. Acireale era conosciuta non solo per il barocco le bellezze architettoniche e paesaggistiche, ma anche per il Più bel Carnevale di Sicilia, insisto sul fatto che il Carnevale va visto come un brand che promuove la città, per tutto l’anno, per questo parlo di industria che possa espandere i propri effetti benefici sul territorio. Il salto di qualità lo si deve fare alla Cittadella, con la scuola dell’artigianato, col museo, con la produzione di gadget».

L.C. : «Lei era contrario al ticket. Lo è anche per la prossima edizione del Carnevale?»

Nino Nicotra: «Il Carnevale di Acireale storicamente è popolare, non è assimilabile per le condizioni insite nella manifestazione e nel circuito ad altri. E’ una manifestazione del popolo, la goliardica partecipazione ne ha determinato l’importanza in Italia e all’estero. Accanirsi sullo sbigliettamento è sbagliato, è stato fallimentare, parlano chiaro gli oltre 400mila euro di debiti. Ci si ostina a farlo, ma non si può stravolgere le tradizione, la storia, la natura e il senso del nostro Carnevale. La ricerca di finanziamenti va fatta altrove, rilanciando la manifestazione e il brand del Più bel Carnevale di Sicilia, coinvolgendo grossi sponsor. C’è un passaggio fondamentale, tutto sennò sarà fallimentare. L’importanza del Carnevale è il suo essere una manifestazione popolare. Più il Carnevale richiamerà persone più ci sarà l’interesse delle aziende a sponsorizzare il Carnevale, perché ne avranno un ritorno diretto in termini di pubblicità. Se la limitiamo, la chiudiamo è chiaro che le aziende avranno meno interesse».

L.C.