Gli ologrammi saranno realtà grazie al grafene

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Australia – Swinburn University of Technology: trovata una nuova tecnologia che porterà tra qualche anno alla diffusione commerciale degli schermi olografici 3D sfruttando le proprietà del grafene, materiale particolarissimo, pietra filosofale della moderna industria dei materiali.

Il sistema ideato dalla Swinburn University è estremamente complesso, ma può essere semplificato in questo modo: la luce, quando attraversa i pixel che compongono un display olografico digitale, viene piegata in base all’indice di rifrazione del materiale.
L’indice di rifrazione di un materiale è un numero che quantifica la diminuzione della velocità della luce in quel materiale.
Modificando l’indice di rifrazione, la luce viene deviata in modo da generare un’immagine a tre dimensioni che sembra fluttuare nello spazio sopra il display.

La tecnica sviluppata dai ricercatori permette, attraverso impulsi laser, di modificare e controllare con precisione l’indice di rifrazione di pixel microscopici (nell’ordine dei nanometri), composti di ossido di grafene. Si tratta di un materiale dalla struttura analoga al grafene ma con atomi di ossigeno aggiuntivi, che si presta fra le altre cose alla realizzazione di pellicole e rivestimenti trasparenti e flessibili, adatti appunto per gli schermi di smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici.

Le nano-dimensioni dei pixel e la possibilità di cambiare l’indice di rifrazione come necessario consentono di riprodurre immagini 3D a colori vivide e naturali, con un ampio angolo di visione fino a 52°, molto superiore a quanto si ottiene ad esempio con gli attuali schermi olografici a cristalli liquidi.

Per ora è stato realizzato solo un piccolo display dimostrativo, in grado di proiettare immagini di un centimetro. Ma Min Gu e Xiangping Li, i due ricercatori che guidano la ricerca, sostengono che la tecnologia potrà essere applicata senza limiti di scala. Secondo le loro stime, nel giro di 5 anni gli schermi 3D in grafene saranno pronti per un uso commerciale su gadget da portare in giro e da indossare, rendendo reale la fantascienza di qualche decennio fa.