Il sindaco Alì, il rimpasto e i conti del carnevale

ACIREALE – Rimpasto, rivoluzione o restaurazione? Il dilemma che assilla in questi giorni il sindaco Alì è tutto qui. Il sindaco ha previsto in bilancio gli emolumenti per i due nuovi assessori (saranno sette) che si sommeranno alla giunta amministrativa; è questo un dato di fatto per il resto non ci sono certezze ma una ridda di voci e di analisi di cui alcune meritano di essere esposte.

Andiamo con ordine. Il 26 maggio indicavamo le due caselle che andrebbero ad ingrossare le fila della giunta amministrativa, scelte di cui Alì ha davvero tanto bisogno considerando che i due settori indicati (Polizia Municipale e Turismo) sono quelli che maggiormente hanno sofferto e per carenza di organico (vv.uu) e per difficoltà di budget (eventi culturali). CLICCA QUI

Essenzialmente il sindaco Alì è davanti ad un bivio, dovrà scegliere se confermare tutta la squadra assessoriale ed inserire due nuovi componenti, oppure azzerare tutto (o quasi) ed inserire altre due figure a completamento della giunta amministrativa.

Il nome di Antonio Coniglio (ex assessore alla Cultura della giunta Barbagallo ed ex presidente della Fondazione del carnevale) è, ovviamente, ancora assai quotato. CLICCA QUI Ma l’operazione Coniglio non può camminare in solitaria, al contrario necessità di alcune manovre ausiliare e corpose affinché prenda corpo e diventi realtà.

Andiamo a vedere le due possibilità del sindaco Alì. La prima. Se Alì decide di riconfermare tutti gli assessori in carica e di inserire in squadra Coniglio e, forse, Di Prima allora tra le fila del M5S sarà davvero difficile comprendere l’operazione e sostenerla. Assai probabilmente, con questa ipotesi, il sindaco vedrebbe una quota di consiglieri comunali di maggioranza togliere il loro sostegno e scatenare il putiferio in consiglio comunale e, certamente, dentro la sede di via Nicolosi. Per Alì, che da sempre afferma che non vuole ricandidarsi, potrebbe essere una exit strategy per togliersi l’ansia dell’amministrare e tornare al suo lavoro. Ma se, invece, vuole condurre il suo mandato fino a scadenza naturale allora dovrà perseguire un’altra strada.

La seconda ipotesi porterebbe il sindaco Alì e i consiglieri di maggioranza a ragionare con più calma e condivisione sulla nuova composizione della giunta amministrativa. Questa ipotesi politica conduce ad una soluzione più drastica ma certamente più convincente sul piano politico. Azzeramento della giunta amministrativa, riconferma per gli assessori Grasso e Cavallaro e inserimento di tre consiglieri comunali pentastellati in giunta. Secondo questa ipotesi e secondo le nostre fonti, Doriana Zappalà potrebbe prendere il posto dell’assessore Palmina Fraschilla, Francesco Coco prenderebbe la delega alla Polizia Municipale che è nelle mani del sindaco e Ugo Trovato potrebbe correre per ottenere la delega ai Lavori Pubblici andando a sostituire l’assessore Pirrone. Questa scelta accontenterebbe i consiglieri comunali di maggioranza e l’opzione di inserire Coniglio in giunta diventerebbe più digeribile. Resta da valutare la posizione dell’assessore Daniele La Rosa che malgrado la questione spinosa e complessa del CCR ha messo buona volontà e abnegazione per tentare di dare un minimo di pulizia alla città.

In questa complessa dimensione politica si deve ancora considerare l’ipotesi che il sindaco, in fase di rimpasto, sostituzione e completamento della squadra assessoriale butti il cuore oltre l’ostacolo e ridisegni presidenza e membri del cda della Fondazione del Carnevale i cui conti tardano ad arrivare e di cui il sindaco si dice “assai preoccupato”.

Il pallino è nella mani del sindaco Alì, tocca a lui provare a dare vigore ad un’amministrazione che in un anno di attività non ha ancora dato alcun segno non solo di cambiamento (termine abusato) ma neanche di miglioramento di alcun indice di vivibilità.

(mAd)