La Biblioteca dei Ragazzi ed il Soccorso Istruttorio

All’interno della villa Belvedere, o di quello che ne resta dopo i lavori di ristrutturazione, esiste uno spazio destinato ad attività culturali, sito nel complesso in cui è allocata anche la sala Pinella Musmeci.

Questo spazio dalle fattezze architettoniche più vicine ad un progetto di Le Corbusier, non ospita un acceleratore di particelle , di cui Acireale avrebbe molto bisogno, bensì i locali destinati dalla precedente amministrazione a biblioteca comunale dei ragazzi, recentemente arricchita con i fondi del bilancio partecipato di arredi, libri ed altre attrezzature socio ludiche destinate alla formazione ed all’intrattenimento dei ragazzi.

La biblioteca, intitolata alla giornalista Maria Grazia Cutuli uccisa in Afghanistan, è stata inserita nel circuito nazionale delle biblioteche pubbliche ed il Comune per la sua gestione ha indetto un avviso pubblico con scadenza ad aprile e poi prorogato al 29 maggio 2020, rivolto alle associazioni del territorio che si occupano specificatamente di formazione ed attività con ragazzi.

Lo scopo dell’iniziativa è quella di — valorizzare l’associazionismo espressione del territorio che da anni opera nel settore educativo e culturale senza fini di lucro… Nonchè —promuovere la lettura e le attività connesse (lettura animata, laboratori di disegno, attività di animazione socioeducativa ecc.

Gli oneri a carico delle associazioni prevedono la sorveglianza della struttura e la sua conduzione con personale idoneo negli orari pomeridiani per almeno tre volte la settimana.

I requisiti tecnici per l’affidamento prevedono un punteggio da attribuire prevalentemente in base al numero di operatori applicati ed alle loro competenze

Dal verbale di aggiudicazione della commissione di gara redatto in data 11 giugno 2020 leggiamo che hanno manifestato interesse solo tre associazioni, di cui però una appare incompleta e per la quale viene invocato il “soccorso istruttorio”, vediamo di cosa si tratta.


Il soccorso istruttorio rappresenta uno strumento procedimentale che trova applicazione in relazione ai procedimenti amministrativi in virtù dell’art. 6 della l. 241/1990, e del successivo codice appalti, che consente al responsabile del procedimento di andare, appunto, in soccorso del privato consentendogli di colmare lacune documentali, rettificare dichiarazioni o correggere errori che dovessero emergere nella fase istruttoria prodromica all’emanazione del provvedimento finale.

La ratio dell’istituto è evidentemente quella di limitare le ipotesi di esclusione degli operatori economici dalle procedure di gara ai soli casi di carenze gravi e sostanziali dei requisiti di partecipazione alla gara, in ossequio al principio di massima partecipazione, ovvero permette di integrare eventuali mancanze di parte della documentazione amministrativa, ma non di quella tecnica oggetto della gara.

 La specificazione più significativa della nuova disciplina contenuta nel D.Lgs. 50/2016 riguarda il fatto che ogni irregolarità formale può essere sanata, purché non afferente all’offerta tecnica ed economica; il completamento o l’integrazione dell’offerta, infatti, si porrebbe in contrasto con la par condicio, con i principi costituzionali di imparzialità e di buon andamento dell’azione amministrativa, con la natura decadenziale dei termini cui è soggetta la procedura, nonché con il principio di segretezza dell’offerta.

Per semplificare si può dire che se una gara si basa sulla quantità e qualità di curriculum di operatori offerti ed un’impresa non ne offre alcuno, mentre le altre associazioni ne offrono 3 o 4, invocare il soccorso istruttorio equivale a “turbare” la segretezza delle offerte, in quanto se l’associazione venisse a sapere quanti curriculum sono offerti dalle altre, basterebbe integrarne una quantità superiore per vincere la gara.

e pare che avvenga proprio una fattispecie simile a quella appena descritta

Probabilmente la Commissione ha ritenuto che un concorrente che non presenta alcuna offerta tecnica rispetto a quelle previste nel bando, sia da soccorrere e non da escludere, ma in fondo parliamo della biblioteca dei ragazzi e non di roba per adulti azzeccagarbugli

Fabio D’Agata