L’Acireale fa le magie e trasforma le pietre in gol: Rizzo è super, così è sempre “già scritto”…

Doveva essere la sorpresa della stagione, ma sono bastete poche giornate di campionato per diventare una solida realtà. L’Acireale è una big, lo è a tutti gli effetti e sotto tutti i punti di vista: dall’organico, composto da calciatori di alto livello per la categoria, all’allenatore, vero e proprio faro di una squadra che si appresta a stupire fino a fine anno. L’Acireale è grande e lo dimostra la maturità con cui affronta la sentenza post Messina, ma soprattutto come con tre reti ed una gara eccezionale zittisce chi parlava di risultati già scritti in partenza. Non aveva tutti i torti però, perchè con un’Acireale così un po tutte le gare sembrano esser scritte.

Tornando al campo, Pagana sorprende tutti e lancia Arena e Ba dal 1′ , ma soprattutto è cambio modulo: 4-2-3-1. Pitarresi tra i pali, linea a quattro composta da Cannino, Silvestri, Sicignano, Crispini; Ba e Tuninetti in mediana, Arena, Rizzo e Savanarola alle spalle dell’unica punta Diop. I granata partono forti e dopo nemmeno 10′ mettono le cose in chiaro: Rizzo calcia forte dal limite, Russo non trattiene, sulla respinta arriva Diop che di sinistro fucila l’estremo difensore classe ’00. Acireale in vantaggio al “Lombardo Angotta”. Il Marsala affida quindi a Padulano la reazione, con il numero 10 che intorno al quarto d’ora crea non pochi grattacapi alla retroguardia acese: prima con un sinistro da fuori di poco a lato, poi con un’azione in solitaria sprecata quindi da un compagno. Acireale padrone, nonostante sia in trasferta e per due volte sfiora il raddoppio. Diop viene servito bene in profondità, calcia dal limite ma la sfera termina fuori dallo specchio. Tocca allora a Rizzo, che con un mancino da fuori impegna Russo stavolta bravo a respingere. Sul finale di frazione, però, la gara prende una piega diversa: pallone in verticale per Balistreri che all’ingresso dell’area di rigore viene atterrato da Sicignano. Per il direttore di gara è calcio di rigore. Dal dischetto va proprio il numero 9 azzurro che con un mezzo pallonetto beffa Pitarresi. Uno pari e tutto da rifare per l’Acireale. Termina così il primo tempo.

Nella ripresa Pagana chiama i suoi alla scossa, ricordando la loro superiorità qualitativa. Scocca dunque l’ora dello show: Rizzo mette il cappello da mago e decide che è l’ora della magia. Al 51′ uno splendido lancio della retrovie pesca proprio il folletto argentino, che prima aggancia splendidamente, poi salta Russo con un passo di danza, infine deposita in rete per il nuovo vantaggio granata. Marsala tramortito, ma non è ancora finita, perché al 73′ si scatena un incontenibile Arena che va via in velocità centralmente, serve l’accorrente Rizzo che chiede l’uno-due con Diop e solo davanti a Russo fa 1-3. Calcio spettacolo, Houdini ha colpito ancora. Lilibetani definitivamente al tappeto. L’ultimo quarto d’ora servirà solo per far si che l’arbitro conceda il secondo rigore di giornata agli azzurri: stavolta è Manfrè ad incaricarsi della battuta. Conclusione forte, ma sulla sua strada uno strepitoso Pitarresi che chiude la saracinesca e la contesa. Al triplice fischio è ancora vittoria per i granata.

Foto: Acireale Calcio

Giorgio Cavallaro