Mozione per la chiusura al traffico veicolare in Piazza Duomo e Congresso Nazionale del Partito Radicale.

Abbiamo sentito in proposito la Consigliera Sabrina Renna, che ringraziamo per lo spazio che ci ha dedicato mentre si trovava a Napoli per partecipare al Congresso degli Iscritti Italiani al Partito Radicale.

D.: Cara Sabrina, l’altra sera è arrivata in consiglio la mozione di cui era prima firmataria la consigliera Angela Marino e che portava anche la tua firma. Ci puoi spiegare com’era nata? C’è stato alla base un confronto tra voi firmatari?

R.: “Io per la verità avevo già in passato presentato una mozione disperata e solitaria e sollecitato più volte l’amministrazione. Ho apprezzato il rompete le righe della consigliera Marino e degli altri ed ho firmato subito, senza pensarci due volte. Non c’è stato bisogno di limare qualcosa. Era ed è chiaro che piazza Duomo va chiusa h 24.”

D.: Abbiamo visto che alla fine hai finito per votarla con convinzione solo tu. Non è una sconfitta della politica degli ideali?

R.: “È la sconfitta di un’idea di città. Chiudere piazza Duomo H 24 avrebbe significato una serie di cose. Avrebbe significato avere rispetto del centro storico barocco del quale tanto ci riempiamo la bocca. Avere rispetto dei turisti. Avere rispetto di noi stessi. Non pedonalizzarla ci riporta decenni indietro, ci rende provinciali in senso deteriore”.

D.: C’è stato secondo te un richiamo all’ordine?

R.: “Non mi interessa entrare nel merito delle posizioni degli altri: ognuno è libero di fare ciò che crede. Io penso semplicemente che, se andassi in qualsivoglia centro storico di una città europea e dovessi pormi il problema di schivare le auto, non ci ritornerei. Quando si vota contro la pedonalizzazione, bisogna tenere conto di ciò.”

D.: Sei a Napoli per il congresso del Partito Radicale: puoi anticiparci i temi?

R.: “I temi sono quelli di sempre: la giustizia giusta, i diritti dei detenuti, la vicinanza a quella che Marco Pannella definiva “la gente di marciapiede“. Oggi va detto no ad una riforma della prescrizione aberrante e bisogna stringersi intorno alla Corte Costituzionale che ha ridimensionato una misura inumana e degradante come l’ergastolo ostativo. Va difesa radio radicale contro il tentativo maldestro di segnarne il de profundis, bisogna opporsi al populismo d’accatto come quello che è culminato nel taglio dei parlamentari.”

(Nello Pomona)

PIAZZA DUOMO LIBERA – IL 10 novembre 2019 NON MANCARE, FAI SENTIRE LA TUA VOCE