Oggi è la giornata dei bimbi prematuri

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Il numero di bambini che vengono al mondo prima della trentasettesima settimana è in aumento ed è correlato a diversi fattori: patologia della gravidanza, come ipertensione, diabete e infezioni; gravidanze a rischio, ovvero anomalie anatomiche dell’utero, gemellarità, gravidanze indotte; età della gestante, sotto i 20 o sopra i 38 anni. I bimbi pretermine (soprattutto quelli nati prima della 28a settimana) sono particolarmente fragili e necessitano di cure intensive specifiche che ne garantiscano la sopravvivenza e ne riducano patologie e disabilità permanenti. Si stima che ogni anno, nel mondo, nascano 15 milioni di bambini prematuri, di questi oltre 40.000 (pari al 6,9%) solo in Italia. Per sensibilizzare sul tema, informare, invitare ad agire per prevenire e ridurre il fenomeno, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha istituito, il 17 novembre, La Giornata mondiale della Prematurità. “L’assistenza neonatale italiana ha raggiunto livelli qualitativi non inferiori a quelli di altri Paesi europei e Oltreoceano. Resta, invece, il problema delle diseguaglianze regionali”. Sono queste le parole del Presidente della SIN, Società Italiana di Neonatologia, Costantino Romagnoli che, in occasione della Giornata Mondiale del Neonato Pretermine, fa il punto sull’attuale situazione assistenziale nel nostro Paese. Per migliorare la qualità dell’assistenza ai neonati prematuri, la SIN ha realizzato il Neonatal Network, un database nazionale, piattaforma operativa per i Centri nascita di tutta Italia, che permetterà ad ogni Centro neonatologico italiano di disporre di dati, informazioni e casi clinici, nonché notizie ostetrico-perinatali e problematiche neonatali. Il database èfondamentale per migliorare l’assistenza e consentire agli operatori sanitari di disporre di tutti i dati necessari alla cura ed eventuali terapie sui nati pretermine. Questi bambini, infatti, se non curati adeguatamente, hanno maggiori possibilità di altri di sviluppare patologie. “La SIN ritiene che la nascita pretermine rappresenti un importante problema sociale sia per gli effetti sui bambini nel periodo neonatale sia per la patologia dell’adulto che sempre più frequentemente viene associata alla nascita pretermine” spiega Romagnoli, concludendo con un augurio a cui vogliamo aderire a gran voce: “In questa Giornata rivolgo un augurio a tutti i neonati prematuri che lottano per la vita, ai loro genitori coinvolti attivamente in questa lotta, ai neonatologi  e alle infermiere dei reparti neonatologici italiani che si impegnano per loro senza riserve di alcun genere per il solo amore della nostra professione. Auguri a voi  piccoli grandi guerrieri!

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