Regolamento Incarichi Esterni – Utilizzato oppure No?

Il Comune di Acireale approva in data 6/12/2019 il regolamento per il conferimento d’incarichi esterni di collaborazione, ovvero le modalità per utilizzare prestazioni professionali al di fuori delle risorse interne dell’amministrazione comunale. Un sistema basato sulla selezione dei candidati che esclude il ricorso all’incarico diretto ad eccezione di alcune figure professionali strettamente fiduciarie, anche se a chi scrive non è chiaro quali siano.

Il ricorso agli incarichi esterni, è legato alla presunta assenza di competenze specifiche all’interno dell’amministrazione, per cui si ritiene necessario cercare fuori, abitudine su cui in passato si è abusato sconfinando nel clientelismo. Credo che la possibilità di un’Amministrazione di ricorrere ad un incarico esterno sia già sufficientemente normata dal codice degli appalti, che prevede specifiche deroghe alle procedure di evidenza pubblica ed il ricorso all’affidamento diretto, rendendo il regolamento interno un ulteriore misura restrittiva per le procedure urgenti.

Il regolamento prevede che gli incarichi siano messi a bando con pubblicazione di avvisi pubblici ai quali i consulenti esterni possono partecipare, per poi essere selezionati con apposita graduatoria.

L’Amministrazione Comunale è in possesso di una Concessione Demaniale Marittima n° 43 del 14/05/2015 per la realizzazione di un solarium in legno ad uso pubblico della superficie totale di mq 180,00 nella frazione di Pozzillo in via Carammone; – con Ordinanza n. 7 del 26.04.2019, emessa dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, l’Ufficio Territorio e Ambiente (U.T.A.) di Catania ha vietato nelle aree demaniali marittime che interferiscono con le aree di dissesto idrogeologico caratterizzate da pericolosità elevata P3 o molto elevata P4 la sosta e il transito di persone e autoveicoli ed ogni altra attività incompatibile con lo stato del dissesto accertato o esistente; – dalla cartografia del P.A.I. si rileva che l’area in cui realizzare la piattaforma comunale, di cui alla Concessione Demaniale Marittima n° 43 del 14/05/2015, ricade in area individuata con dissesto idrogeologico caratterizzato da pericolosità elevata P3 o molto elevata P4, pertanto il solarium in questione non potrà essere realizzato sull’area demaniale per come autorizzato in precedenza con la Concessione Demaniale Marittima n° 43 del 14/05/2015;

– con nota del 18/02/2020 prot. 16074 l’Assessore del Comune di Acireale, manifestando l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di voler realizzare il solarium, ha formulato atto di indirizzo politico amministrativo invitando l’Area Tecnica del Comune ad assumere ogni iniziativa finalizzata alla definizione delle procedure di declassificazione del dissesto apposto dall’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente;

E per declassificare tale area, così come avvenuto a Santa Maria La Scala in cui furono i privati a pagare lo studio geologico anche a Pozzillo è necessario, pertanto procedere all’affidamento dell’incarico professionale attinente la “REDAZIONE DELLO STUDIO DI COMPATIBILITA’ GEOMORFOLOGICA E RICLASSIFICAZIONE DELLA PERICOLOSITA’ FINALIZZATO AL MANTENIMENTO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE MARIRTTIMA N° 43 DEL 14/05/2015 NELLA FRAZIONE DI POZZILLO”;

A questo punto il Comune che ha adottato un regolamento specifico dovrebbe pubblicare un avviso e selezionare un geologo esterno, atteso che all’interno non ve ne siano disponibili, ma invece sceglie di affidare, ai sensi dell’art. 36 comma 2, lettera a), del D. Lgs 18 Aprile 2016 n. 50 , l’incarico per il servizio di “REDAZIONE DELLO STUDIO DI COMPATIBILITA’ GEOMORFOLOGICA E RICLASSIFICAZIONE DELLA PERICOLOSITA’ FINALIZZATO AL MANTENIMENTO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA N° 43 DEL 14/05/2015 NELLA FRAZIONE DI POZZILLO” ad un professionista esterno, contattato per le vie brevi ed impegnare la somma complessiva di €. 1.119,96.

Non sappiamo se non vi fosse il tempo per pubblicare un avviso come da regolamento e non credo che la balneazione sia un’emergenza tale da rendere necessaria una deroga a marzo ad un regolamento approvato a dicembre, però se si adotta un regolamento, o lo si rispetta o lo si abroga.

Fabio D’Agata