Scacco alla Regina

A seguito dei disagi generati dalla pandemia di Covid 19 nel 2020 e delle inevitabili ripercussioni determinate dal famigerato ” distanziamento sociale”, il Governo centrale ha stanziato dei fondi da trasferire ai comuni italiani per sostenere i centri estivi giovanili.

Il finanziamento, erogato dal dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prevede all’art.63 del decreto 25 maggio n° 73:

Art. 63 Misure per favorire le opportunita’ e per il contrasto alla  poverta’  educativa

  1. Al fine di sostenere le famiglie  anche  mediante  l’offerta  di opportunita’ educative rivolte ai  figli,  una  quota  di  risorse  a valere sul Fondo per le politiche della famiglia, di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n.  248,  e’  destinata  al finanziamento delle iniziative dei comuni, da attuare nel  periodo  1 giugno – 31 dicembre 2021, anche in collaborazione con enti  pubblici e  privati,  di  potenziamento  dei  centri   estivi,   dei   servizi socioeducativi territoriali e dei centri  con  funzione  educativa  e ricreativa destinati alle attivita’ dei minori.

Il Comune di Acireale riceve una somma di € 127.074,41 per la realizzazione di interventi a favore dei minori e sostegno ai Centri Estivi organizzati anche da privati, associazioni, parrocchie, scuole paritarie, così come già realizzato nel 2020 con l’art 105 D.L. 34, in cui si è sollecitata l’organizzazione di Centri estivi diurni a favore dell’infanzia e dell’adolescenza, per sopperire alle carenze in termini di socializzazione e relazioni educative causate dalla pandemia

Gli Uffici in aderenza all’atto di indirizzo n. 11 dell’Assessore Fraschilla, nel quale si descrivono i criteri e le modalità di attuazione dell’azione di sostegno economico ai Centri Estivi nonché della realizzazione di interventi da parte dell’Ente, prevedono:
-in quanto al sostegno ai Centri Estivi organizzati da vari enti, anche in considerazione della positiva esperienza dell’anno 2020: raccolti a cura dell’ufficio i dati relativi, osservato l’importo corrispondente alle spese sostenute e quello corrispondente alle somme introitate come rette, si erogherà la differenza; inoltre si suddividerà tra gli Enti la somma eventualmente ancora rimanente secondo il criterio della durata dell’attività e del numero di partecipanti residenti in Acireale; un ulteriore sostegno di € 80,00 sarà erogato per ogni partecipante con disabilità grave certificata eventualmente accolto, avendo cura di verificare che l’organizzatore abbia effettivamente previsto il personale per l’assistenza e la retribuzione dello stesso;
in quanto all’intervento a cura dell’Ente, si prevede l’utilizzo di € 27.000,41, si realizzeranno azioni progettuali per sollecitare la pratica del gioco degli scacchi tra i ragazzi della fascia d’età 10/15 anni; ciò attraverso il coinvolgimento delle associazioni del territorio che fungeranno da istruttori e con l’acquisto di tavoli scacchiera che saranno collocati negli spazi del Giardino Belvedere e in alcune piazze e slarghi cittadini, al fine di realizzare anche tornei in pubblico.

Diffusasi in serata la notizia che il Comune di Acireale acquisterà tavoli per scacchi per un importo di 27.000€, l’Assessore Fraschilla con un video su facebook, prova a spiegare il suo punto di vista, e l’imbarazzo aumenta.

E’ difficile sostenere che in una città come Acireale, priva dei più elementari requisiti di vivibilità, sporca e senza uno straccio di politica per la mobilità sostenibile e per la cura delle aree pubbliche, si possa tollerare che si spendano 27.000 euro per giocare a scacchi, attività che si può svolgere con cifre infinitamente più modeste.

Non sappiamo nemmeno quanto abbi influito la presenza in Giunta dell’Assessore Fabio Manciagli, ex Presidente dell’associazione “Galatea Scacchi” e grande appassionato del gioco, quello che sappiamo che è che esistono gravissime carenze nelle strutture sportive pubbliche ed alcune associazioni hanno abbandonato Acireale per l’impossibilità di allenarsi, e noi ci occupiamo di giocare a scacchi.

Purtroppo, non è bastata la pubblicazione della delibera con firma digitale, e non in chiaro, per evitare l’ennesimo affronto ad una città ormai stanca di subire un’amministrazione troppo distante dalla realtà.

Fabio D’Agata