Tra Acireale e Messina vince la noia, in campo è solo 0-0

E’ solo pari tra Acireale e Messina al termine di un match scialbo e caratterizzato per lo più dal poco gioco e dalle poche occasioni da rete da parte di entrambe. Per la verità, sono gli ospiti a fare di più rispetto ai granata, concludendo più volte verso la porta (seppur dalla distanza) e avendo a disposizione una netta palla gol nella prima frazione con Dambros. L’Acireale, dal canto suo, termina la gara con zero tiri nello specchio. Per il resto nulla più, solo noia e poco spettacolo rispetto a quanto ci si poteva aspettare dando un’occhiata ai talenti in entrambe le compagini. Per l’Acireale pesa tanto l’assenza dei due fari, insieme a capitan Savanarola, della zona centrale del campo. Infatti, la contemporanea assenza di Ott Vale e di Rizzo – due pezzi da novanta e forse più per la categoria – ha recato non pochi grattacapi in fase di impostazione, non riuscendo a sopperire in altri modi la mancanza di qualità derivata da assenze così pesanti. Dall’altra parte, per i peloritani importante l’assenza dell’attaccante Carbonaro, uno dei capocannonieri del torneo e che di fatto ha costretto il Messina a doversi affidare ad un tandem offensivo composto da Coria e Melillo. Certo, qualità e classe ma anche poco peso e senso del gol.

Dopo il ko di 7 giorni fa in terra ragusana, Pagana deve fare i conti con le assenze e opta per un 3-5-2 abbastanza inedito: Pitarresi tra i pali, difesa a tre composta da Silvestri, Sicignano e Orlando, a centrocampo Cannino e Mauceri sulle fasce e con Arena, Ba e Savanarola in mediana, in attacco Ouattara in coppia con De Felice. Poco palleggio e tanta confusione già dai primi minuti, la prima occasione è per il Messina: Sicignano sbaglia un appoggio al limite d’area servendo Melillo, il fantasista argentino non ci pensa due volte e calcia, ma la sfera viene smorzata e finisce tra le braccia di Pitarresi. Tra le due squadre non prevale nessuna, ma è sono gli ospiti i più decisi in fase d’attacco. Al 31′ il Messina ha la chance più ghiotta del match: contropiede ospite orchestrato da Coria che imbecca nello spazio Dambros lanciato solo davanti a Pitarresi, destro in corsa e palla sul palo esterno. Occasione colossale per i peloritani ad un passo dal gol del vantaggio. L’Acireale si fa vivo soltanto al 40′, quando un lancio dalle retrovie permette ad Ouattara di avvicinarsi all’area, sinistro al volo del n.11 granata, ma palla fuori. La prima frazione termina 0-0.

Nella ripresa a fare da padrone è la noia, caratterizzata da una quasi nullità di occasioni create da una parte e dall’altra. L’unica degna di nota è l’azione di Melillo al 56′, quando nei pressi dell’area salta secco Orlando, prima di calciare tra le braccia di Pitarresi. Da qui in avanti l’Acireale cercherà maggiormente la verticale, con Pagana che opta per l’avanzamento di Sicignano in mediana al fianco di Ba e gli ingressi di Raucci, Sidibe e Dynel. Sarà un nulla di fatto, perchè solo qualche azione di Arena e Savanarola permetterà ai granata di guadagnare qualche corner dalla bandierina, senza però mai riuscire ad incidere dalle parti dell’estremo difensore ospite Marone. Al termine di 4 minuti di recupero, è 0-0 tra Acireale e Messina.

Giorgio Cavallaro